L’unione di Agnone con l’Argentina non è solo storicamente questione di emigrazione o del teatro costruito con le rimesse di tanti agnonesi che anticamente inviarono molti risparmi per la cultura del loro paese natio. Ma è anche musica con autori locali quasi sconosciuti.
E’ il senso del concerto del prossimo 8 agosto, che si terrà ad Agnone, nella Chiesa monumentale di San Francesco, ore 18:00 a cura del Centro Studi Alto Molise.
Il tema è: Melodie tra Agnone e Buenos Aires con le Romanze di Franco Paolantonio (1878/1900) e Corradino D’Agnillo (1868/1948) sul Testo della pianista Andreina di Girolamo (foto) e che vedrà Elide De Matteis Larivera soprano, Andreina Di Girolamo pianoforte e con la voce narrante di Daniela Terreri.
”Il concerto – spiega la di Girolamo- è dedicato a due compositori quasi del tutto sconosciuti: Franco Paolantonio e Corradino d’Agnillo.
Entrambi nati ad Agnone, nell’Alto Molise; entrambi studenti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli; entrambi emigrati a Buenos Aires.
Franco Paolantonio nasce il 16 febbraio 1878. Parte a otto anni con la madre, la nonna e due fratelli più piccoli, per raggiungere il padre Alessandro, già emigrato in Argentina. A quattordici anni torna in Italia per studiare a Napoli e qui muore tragicamente, il 18 settembre del 1900, a soli 22 anni, suicida. Compone, però, tanta musica: otto brani per pianoforte solo, due per violino e pianoforte, nove romanze; alcune di queste composizioni furono pubblicate dalla Società Musicale Napolitana nel 1898, per soddisfare la richiesta di nuovi brani da eseguire tra amici, in un’atmosfera serena e disincantata, in quei “salotti” della media e alta borghesia, dove non mancava un pianoforte o una chitarra.
Corradino d’Agnillo, nasce nel 1867, professore di pianoforte e di composizione a Buenos Aires, dove muore nel 1848. Al momento, di lui conosciamo soltanto le arie da camera, oggetto di questo concerto, e l’opera La zingana, su libretto del poeta Giuseppe Nicola D’Agnillo.
I manoscritti e i brani editi in vita gli autori sono conservati nell’archivio privato dell’agnonese Ada Labanca e sono appartenuti alla bisnonna Adelina Orlando, definita “colta e gentile signora” e “valente musicista” nelle dediche che i due compositori le indirizzarono.
Tali preziosi documenti sono usciti dall’oblio e sono una piacevolissima novità”.
Andreina Di Girolamo, con Bernadette Tripodi, ha curato l’edizione critica delle composizioni del Paolantonio, e, con Daniela Terreri, quella dedicata alle Romanze da camera del d’Agnillo. Tali opere sono inserite in Collana di pubblicazioni del Conservatorio Statale di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso e donate alla Biblioteca comunale di Agnone.
Nel concerto, all’esecuzione delle Romanze, fa da contrappunto il racconto della vita dei due musicisti, con le loro gioie e dolori; la “voce narrante” è quella di Adelina Orlando, amica dei due e devota custode delle loro composizioni.













