La fede incrollabile alla Madonna di Canneto –Regina della Val di Comino -, patrona a protettrice e della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, anche quest’anno è stata testimoniata dalle inquantificabili (svariate migliaia) presenze dei pellegrini che giungono dai paesi di Abruzzo, Lazio, Molise e Campania.
Alla vigilia della solenne celebrazione, ricadente nel decimo anniversario della dedicazione della Basilica – Santuario Regionale, Amolivenews ha documentato con immagini e interviste i momenti salienti della giornata di ieri (21 agosto), purtroppo disturbata dalla pioggia.
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Alcuni gruppi di fedeli provenienti dall’Abruzzo e dal Molise sono riusciti a valicare a piedi i monti della Meta, arrivando sulle rive del fiume Melfa, praticamente inzuppati d’acqua ( per citarne alcuni: le compagnie di Villa Scontrone e Montenero Val Cocchiara), altri sono tornati indietro e poi arrivati in automobile per assistere alla funzione religiosa officiata da Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.
La devozione alla Vergine bruna è fortissima nella Val di Comino e nasce grazie ai frati benedettini dell”Abbazia di San Vincenzo al Voturno. E sia dai borghi molisani di questa zona che dai paesi dell‘Alto Sangro, giovani e non, giungono nel territorio di Settefrati per portare avanti l’antichissima tradizione tramandata dagli avi.











