E ci siamo. Il più grande appuntamento gastronomico del settore caseario sta per prendere il via.
Casearia 2025, giunta alla terza edizione, si presenta in una nuova location con oltre 75 espositori.
Tutta l’area del Palabelsito di Agnone è stata circoscritta e recintata. Ancora una volta l’impegno di Giuseppe ed Erasmo Di Pietro è notevole per quello che rappresenta un vero evento per tutto il centro sud d’Italia. Casearia non vuole essere solo una mostra-mercato dei prodotti legati al formaggio ed in appena due anni si è imposta come vetrina indiscussa sia per i produttori e come circuito economico non indifferente a livello nazionale.
Domami pomeriggio, 29 agosto, alle ore 15.30, sarà il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare, Luigi D’Eramo, a tagliare come lo scorso anno, il nastro inaugurale della manifestazione, mentre il ministro Francesco Lollobrigida, attuale Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste saluterà i presenti in collegamento video.
Ma Casearia prevede anche manifestazioni satelliti: masterclass esclusive, showcooking con chef stellati, ospiti prestigiosi, convegni e lezioni e serate con intrattenimenti musicali. Una vetrina che prevede più di 250 formaggi” espressione della biodiversità gastronomica italiana”.
Agnone da domani e fino al 31 agosto si trasformerà nella ‘capitale’ dell’eccellenza casearia italiana per quella che è davvero la Fiera nazionale dei formaggi nazionali mantenendo alto il titolo di ‘Città del Formaggio 2025’ che l’’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) ha voluto, riconoscere ad una cittadina che nella sua storia millenaria ha una tradizione indissolubile legata alla pastorizia e alla produzione di formaggi e lavorazione del latte.
Un appuntamento da non perdere e da vivere ogni attimo perché Casearia, il cui nome rimbalza già in tutta la Penisola, è la sintesi di una imprenditoria che da un piccolo centro della dorsale appenninica italiana grida all’Italia tutta che è possibile creare circuiti ed eventi di spessore unico disorientando chi vuole che “Il Molise non esite” e dimostrando che anche le cittadine delle zone periferiche o “interne” possono far valere il loro ingegno confidando in quella resilienza che, in questo caso, grazie ai Di Pietro, fa contraddistinguere il popolo agnonese.














