La sindaca di Pesche Maria Antenucci replica alla diffida giunta dal coordinatore regionale del Partito Comunista dei Lavoratori, Tiziano Di Clemente che ha intimato l’annullamento dell’ordinanza n. 13 del 27 agosto u.s. (leggi qui).
E lo fa con argomentazioni suggellate da atti e documenti redatti dai tecnici. Prima di tutto ribadisce l’importanza strategica del lotto zero. “In primis quello di decongestionare il traffico pesante, che ad oggi si genera lungo le vie della città di Isernia sino al bivio di Miranda ove ricade il termine del tratto “Lotto 1”; il secondo è quello di dare continuità al corridoio di collegamento tra il bivio di Pesche (IS) al km 181+500 ed il “Lotto 1” della S.S.V. “Isernia-Castel di Sangro”. Tutto ciò a beneficio della riduzione dei tempi di percorrenza in direzione Isernia centro e soprattutto dei tempi di percorrenza delle direzioni Pescara – Campobasso- Isernia Nord (con traffico proveniente da Roma e Napoli) e bivio Miranda-Lotto1.
L’opera riveste, per la collettività dell’intera area dei tre comuni di Isernia, Pesche e Miranda, notevoli benefici, quali l’alleggerimento del traffico locale e quello dei mezzi pesanti con il massiccio decongestionamento della viabilità, in entrambi i sensi di marcia per lo svincolo di Miranda (Lotto 1) ed in modo particolare sulla SS.17 nel territorio di Pesche, in un tratto di strada già luogo di molti incidenti stradali dovuti all’alta velocità dei veicoli in transito, anche negli orari di punta, e quando vi è il transito di un elevatissimo numero di mezzi leggeri e pesanti.
Lo scorrimento veloce andrebbe a vantaggio di una migliore qualità dell’aria dei centri abitati, in quanto si risolverebbero gli ingorghi che si creano in prossimità delle quattro rotonde all’ingresso di Isernia, in particolare le due all’altezza dell’hotel Europa, zona Centro commerciale e strada di collegamento all’ Università Pesche, la seconda rotonda in prossimità del sottopasso ponte Ferroviario ed in particolare della rotonda presso il supermercato MD che risulta essere la più congestionata in tutte le ore del giorno.
Ulteriori benefici si riscontrano nel: favorire la realizzazione di un sistema di trasporti territoriale che consente di garantire facili spostamenti; perseguire l’integrazione di sviluppo tra le Regioni limitrofe in tal caso Molise, Abruzzo, ma anche Lazio e Campania; incrementare lo sviluppo turistico che è sovente condizionato alla fruibilità e al facile raggiungimento dei luoghi di interesse culturale, storico e ambientale.
Pertanto, per quanto attiene alla misurazione dei costi-benefici ci chiediamo in definitiva: quanto si potrebbe risparmiare in termini di tempo e di minori emissioni di CO2 per tutte le persone che devono spostarsi per motivi di lavoro, di studio o altro e quanto si risparmierebbe se i tempi di attesa fossero ridotti di molto, visto che il traffico dei mezzi pesanti sarebbe in maniera definitiva spostato su una bretella esterna alla citta di Isernia?
Nel contesto sopra citato si inserisce, altresì, la richiesta che il comune di Pesche ha rappresentato con due note ad ANAS e alla Regione Molise, ai fini della realizzazione di uno svincolo/uscita, che colleghi Viale dell’Università con la corrispondente rotatoria del “Lotto 0”, non progettata inizialmente, ma fortemente richiesta dall’attuale amministrazione comunale, al fine di garantire un agevole accesso alla sede universitaria di Pesche dalle varie direzioni ed evitare che il traffico in entrata verso l’Ateneo si riversi sulla strada statale e successivamente sulle stradine comunali che risultano non idonee a sostenere un eccessivo traffico, che causerebbe un notevole disagio alla viabilità comunale e quindi a tutti i cittadini di Pesche che risiedono nella zona bassa del paese, nonché a tutti coloro che sono in transito verso il centro storico alto.
Si riscontra, inoltre, che il comune di Pesche con Delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 29 aprile 2011 ha approvato il progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico per la realizzazione del “Lotto Zero” di collegamento tra il bivio di Pesche ed il “Lotto 1”.
Per quanto richiesto di rinviare alla valutazione dei singoli Sindaci il blocco del progetto in sede di autotutela si prende atto che i lavori in corso di realizzazione hanno avuto inizio a seguito della conclusione delle pregresse vicende giudiziarie, che allo stato attuale, si sono concluse in senso favorevole alla prosecuzione del progetto medesimo. Per tale motivo, non avendo i singoli enti potere sindacale nei confronti della Magistratura, e quindi delle sentenze emanate dal TAR Molise e successivamente dal Consiglio di Stato, il Comune di Pesche non si trova nelle condizioni di esercitare il predetto diritto di autotutela, né intenderebbe esercitarlo in quanto favorevole alla realizzazione dell’opera per le motivazioni su espresse.”













