ll Comune di Isernia aderisce all’iniziativa nazionale promossa da ANCI, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal Ministero della Cultura. La nostra città, insieme a tantissimi altri Comuni d’Italia, si unisce in un grande momento collettivo di condivisione per sostenere la prestigiosa candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
La comunità isernina è chiamata ad essere protagonista di questo evento che si prefigge un obiettivo cruciale: generare consapevolezza e motivare il profondo valore della nostra cucina. L’iniziativa mira a costruire un vasto supporto popolare, essenziale per dimostrare al mondo che la Cucina Italiana è molto più di un insieme di ricette: è cultura, socialità, identità e memoria storica.
Invitiamo pertanto cittadini, ristoratori, famiglie, associazioni e chiunque voglia celebrare la nostra cultura culinaria ad unirsi a noi per un pranzo collettivo indimenticabile. Un’occasione per stare insieme, rafforzare i legami e gustare le eccellenze della nostra tradizione.
Il pranzo sarà curato dalla Federazione Italiana Cuochi, con il contributo culturale della Delegazione di Isernia dell’Accademia Italiana della Cucina, ai quali ci si potrà rivolgere per la prenotazione.
L’appuntamento è per domenica 21 settembre, a partire dalle ore 12.00, nel chiostro di palazzo San Francesco.
La giornata sarà arricchita da momenti di cultura e di confronto. Per l’occasione, sarà allestita una mostra fotografica dal titolo “Il Cibo: uno Scatto”, a cura dell’A.I.C., un viaggio per immagini nel mondo del cibo e della cultura gastronomica molisana.
Alle 16:30 seguirà un momento culturale intitolato “Perché la cucina italiana merita l’Unesco”, durante il quale interverranno il prof. Giampaolo Colavita del Centro Studi Franco Marenghi e Giovanni Colarusso, Presidente della Federazione Cuochi Provincia di Isernia.
Sono certo che Isernia saprà fare la sua parte sostenendo, con la propria storia e la propria tradizione gastronomica, la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, diventando così “Ambasciatrice di questo grande sogno italiano”.













