Solo il sindaco di Agnone Daniele Saia ed il collega di Capracotta Candido Paglione hanno fatto sentire le voci di protesta contro il totale ridimensionamento dell’ospedale Caracciolo. Gli altri sindaci zittiscono come se il problema della tutela della salute non riguardassero anche le loro cittadinanze.
Ed allora ecco Andrea Greco ed i M5S a convocare una riunione urgente con gli alto molisani perché “La sanità pubblica è sotto attacco, e necessita una mobilitazione per salvare l’ospedale di Agnone”. incontro all’italo argentino.
Domani sera 18 settembre appuntamento al teatro Italo-Argentino di Agnone alle ore 17.00.
“Riteniamo fondamentale –sottolinea Greco- fare fronte comune per difendere un presidio sanitario strategico per tutto il territorio molisano. L’ospedale di Agnone rappresenta un punto di riferimento essenziale per le comunità dell’Alto Molise e delle aree interne, e non possiamo permettere che venga smantellato o depotenziato come riportato nel Pos 2025-2027.
La sanità pubblica è sotto attacco e i cittadini delle aree periferiche rischiano di essere lasciati senza servizi essenziali. Per questo motivo abbiamo deciso di promuovere un momento di confronto aperto e trasparente con la cittadinanza, i sindaci e tutte le autorità del territorio.Domani, giovedì 18 settembre alle ore 17 presso il Teatro Italo Argentino di Agnone, insieme ai colleghi, Angelo Primiani e Massimo Romano, discuteremo delle possibili strategie per salvare questo presidio ospedaliero fondamentale a cavallo tra l’alto Molise e l’Abruzzo. Invitiamo tutti i sindaci, le autorità locali, le associazioni e i rappresentanti politici del territorio a partecipare attivamente a questo confronto a cui seguiranno altri nelle prossime settimane. La presenza delle istituzioni locali sarà determinante per elaborare una strategia comune e efficace. Dopo gli interventi istituzionali e l’illustrazione del nuovo Pos, apriremo un dibattito con la cittadinanza perché crediamo fermamente che le decisioni sulla sanità debbano essere prese coinvolgendo direttamente i cittadini che usufruiscono di questi servizi. Non possiamo rimanere inermi di fronte al progressivo smantellamento della sanità territoriale. È il momento di unire le forze e di far sentire la nostra voce per garantire il diritto alla salute anche nelle aree interne del Molise”.













