E la battaglia a difesa del San Francesco Caracciolo ed il suo smantellamento dalla teoria passa alla pratica. Non solo parole ecco gli atti amministrativi, come esortava a fare il regionale Andrea Greco.
Un deliberato dell’amministrazione comunale di Agnone che verrà formalizzato nella seduta consiliare di domani.
“Domani, venerdì 26 settembre, alle ore 18:00 -scrive il sindaco Daniele Saia- a palazzo San Francesco, il Consiglio comunale di Agnone tornerà a discutere del futuro dell’ospedale “Caracciolo”.
All’ordine del giorno è stata infatti inserita la proposta di deliberazione per il riconoscimento del presidio come struttura di area particolarmente disagiata e per esprimere netta contrarietà al suo eventuale declassamento a presidio territoriale a gestione infermieristica.
La decisione di portare il tema in Consiglio nasce a seguito delle recenti notizie di stampa relative alle ipotesi di ridimensionamento emerse durante il tavolo ministeriale di Roma.
La nostra amministrazione -sottolinea Saia – è compatta e in prima linea: continueremo a difendere il nostro ospedale con le unghie e con i denti.
La discussione in Consiglio rappresenta soltanto il primo passo di una mobilitazione che non intendiamo fermare. Ho già annunciato la mia disponibilità a ricorrere anche a forme di opposizione eclatanti, come lo sciopero della fame, se i tagli dovessero essere confermati”.
Intanto ci si prepara all’assemblea pubblica prevista per sabato 27 settembre alle ore 11.00 in piazza Unità d’Italia, promossa dal Pd locale che in merito alla questione Caracciolo ha sensibilizzato anche Marina Sereni, Responsabile Nazionale Sanità.
Analoga manifestazione, targata M5S, ma per la difesa di alcuni reparti del Veneziale di Isernia, di cui sono previsti smantellamenti si dovrebbe tenere nel capoluogo Pentro il 2 ottobre prossimo.













