Dopo pochi giorni dalla vittoria esterna di Pontedera, il Campobasso vince la sua seconda gara consecutiva, cosa non facile in un girone così livellato e imprevedibile. Questa volta a cadere sono gli umbri del Gubbio, squadra che, prima di scendere in Molise, non aveva ancora assaporato l’amaro gusto della sconfitta.
In una bella serata di inizio autunno, i molisani riescono a regalare ancora un sorriso ai circa 3.500 tifosi rossoblù che hanno colorato gli spalti dell’”Axum – Molinari Stadium”; circa dieci i tifosi giunti dall’Umbria. A dir la verità è stata una gara molto combattuta, dove, a tratti, la bene organizzata squadra eugubina (voto 6) è riuscita tatticamente a prevalere sul gioco dei nostri i quali, ben assestati nel settore difensivo (voto 7), non hanno mai corso eccessivi rischi.
Quella vista contro il Gubbio è stata una squadra cinica che è riuscita a sfruttare le occasioni che le si sono presentate, spostando gli equilibri del match al 28′ con “Simba” Leonetti (voto 7), il quale concludeva di testa dopo una brillante azione sulla destra, e al 90′ + 10 con “Sannita” Lombari (voto 6,5) che batteva il portiere sfruttando un corto retropassaggio del difensore avversario.
Insomma, il Lupo del Matese ha guardato negli occhi il Lupo di Gubbio, quest’ultimo ha abbassato lo sguardo, si è girato ed è tornato a casa.
Certamente è un Campobasso che sta crescendo (voto 6,5) – l’innesto dell’ottimo Cerretelli (voto 6,5) ha sicuramente fornito maggiore robustezza al reparto centrale – rimane però ancora qualche problema da risolvere, su tutti, quella sorta d’ingiustificato timore che attanaglia i nostri in alcune fasi della gara (vedasi i 35 minuti in superiorità numerica), che porta troppo spesso la squadra a schiacciarsi pericolosamente nella propria metà campo. Mister Zauri (voto 6) deve ancora trovare la giusta alchimia per calmierare gli sbalzi di umore nel gioco dei propri ragazzi.
Sabato si viaggia alla volta di Livorno, una sfida, quella contro gli amaranto, che manca dall’almanacco dal 7 marzo 1982, al vecchio Stadio “Ardenza” finì 0-0.
Allora tutti a Livorno, non possiamo mancare.




















