La difesa dell’ospedale Caracciolo non si è estinta con la manifestazione pubblica svolta la settimana scorsa ad Agnone (Amolivenews ha filmato gli interventi sulla pagina fb) dove hanno partecipato sindaci ed amministratori anche del vicino Abruzzo. E proprio dall’area dell’Alto Chietino arriva il primo segnale forte. Il consigliere regionale Alessio Monaco ha presentato una risoluzione urgente al Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo per tutelare l’ospedale Caracciolo che è pure l’ospedale dei paesi abruzzesi.
La vicenda della sanità alto molisana varca anche la soglia del Parlamento. Grazie al Pd agnonese “Libero Serafini” e a Caterina Cerroni, Segretaria dei Giovani Democratici, la problematica “Caracciolo” ha investito il Pd nazionale e soprattutto Marina Sereni responsabile nazionale sanità che farà da tramite fra Roma e Agnone.
Tante le associazioni in campo. Non ultimo il “Centro di Spiritualità nonviolenta” di Agnone che ieri 2 ottobre ha celebrato in un convegno presso l’aula consiliare del Comune la “Giornata Internazionale della nonviolenza”.
“Il Centro di Spiritualità Nonviolenta di Agnone –ha comunicato il responsabile Remo Nicola de Ciocchis– aderisce in pieno all’iniziativa di protestare contro le autorità competenti per impedire la soppressione dell’Ospedale di Agnone. Senza di esso si accentuerebbe il declino demografico della cittadina e di tutto l’Alto Molise. A risentirne sarebbero soprattutto gli anziani, le persone malate e più deboli. La mobilitazione di protesta è una forma giusta di nonviolenza”.
Ora si aspetta che si concretizzino le proposte di andare a protestare a Roma. Lì dovrebbero andare decine di pullman con i cittadini alto molisani e dell’Alto Chietino.
















