Un incontro pubblico per riflettere, informare e agire. È questo lo spirito che anima il convegno promosso dalla sezione di Termoli della FIDAPA BPW Italy, in programma venerdì 14 novembre 2025 alle ore 17:00 presso la Sala Riunioni della Curia Vescovile, in Piazza Sant’Antonio.
Il titolo dell’iniziativa – Violenza e Femminicidio: un bilancio tra misure legislative, strategie di intervento e azioni positive per le donne – richiama l’urgenza di un confronto ampio e concreto su un fenomeno che continua a segnare profondamente la società. L’obiettivo, dice la neo eletta Presidente della Fidapa di Termoli Matilde Tartaglia è duplice: da un lato fare il punto su strumenti normativi e percorsi di tutela già attivi, dall’altro rafforzare la consapevolezza collettiva e la capacità di risposta del territorio.
A portare i saluti istituzionali saranno il Sindaco di Termoli, Nicola Balice, l’Assessora alle Politiche Sociali Mariella Vaino e la presidente della sezione FIDAPA di Termoli, Matilde Tartaglia, che guiderà anche i lavori dell’incontro.
Il programma prevede gli interventi di professioniste impegnate in prima linea nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere:
Sara Fauzia, psicologa dell’Ambito Territoriale Sociale di Larino
Laura Vennittelli, avvocata e presidente dell’associazione “Casa dei Diritti”
Emanuela Teresa Galasso, psicologa del Centro Antiviolenza e della CR Liberaluna
Elvira Antonelli, procuratrice capo presso il Tribunale di Larino
Durante il convegno sarà presentata la Buca Rossa, un contenitore simbolico e operativo che verrà collocato presso la Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Termoli. Pensata come strumento di ascolto e raccolta anonima di richieste d’aiuto, la Buca Rossa si affianca alle panchine rosse come segno tangibile di attenzione e vicinanza alle donne che vivono situazioni di violenza.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fidapa-sez. Termoli, il Comune di Termoli, l’Associazione “Casa dei Diritti”, e si inserisce in un percorso più ampio di promozione della parità di genere, della dignità femminile e del rispetto dei diritti umani.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa. Perché il cambiamento non è un’astrazione: comincia da gesti concreti, da parole condivise, da una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
















