
Ancora una volta la Compagnia dei Carabinieri di Agnone ha celebrato la “sua” Madre Protettrice in una messa officiata ieri sera, 21 novembre, da don Onofrio Di Lazzaro nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a cospetto del Capitano Matteo Genovese, di tutti i Carabinieri della Compagnia Altomolisana, dei rappresentanti delle altre Forze Dell’Ordine, di associazioni del volontariato e dei sindaci ed amministratori dei centri appartenenti alla giurisdizione della Benemerita di Agnone.

“La Virgo Fidelis è patrona dell’ Arma dei Carabinieri l’11 novembre 1949, data della promulgazione di un apposito Breve apostolico da parte di papa Pio XII” come ha ricordato il Capitano Genovese nel suo intervento a fine messa.
Giunto al comando della Compagnia di Agnone da metà settembre scorso, per il 28enne Capitano Matteo Genovese quella di ieri è stata la sua prima Virgo Fidelis nel territorio altomolisano.
“Non è un caso che la data sia proprio quella del 21 novembre. È lo stesso giorno in cui terminò, nel 1941, la battaglia di Culquaber, in cui i Carabinieri diedero tutto ciò che avevano e, nonostante la sconfitta, furono salutati con l’onore delle armi dagli allora nemici del Regno Unito e, 21 novembre, ricorrenza della Giornata dell’Orfano”.

Poi Genovese, nel suo intervento a braccio, ha ringraziato i suoi collaboratori e tutti i presenti cercando ora di instaurare con le popolazioni ancor più un rapporto di collaborazione che porti i Carabinieri ad essere un punto di riferimento contro i crimini, senza che i cittadini possano aver timore nel denunciare o collaborare con chi è preposto alla tutela della legalità.
Al termine della celebrazione è seguito un cincin augurale in un noto bar del centro di Agnone.

















