Pur giocando nella giovane città dell’area metropolitana di Roma Capitale, nota per il suo aeroporto militare, nessuna delle due squadre è riuscita a prendere il volo.
Dopo una buona e maschia fase di rullaggio, dove gli equipaggi si sono affrontanti con i flaps aperti, viste le ridotte dimensioni del campo di volo, né l’aereo laziale né quello molisano sono stati in grado di guadagnare la pista di decollo per alzarsi in quota alta classifica. Malgrado i due piloti, Zauri (voto 6+), abbiano dotato i rispettivi velivoli degli adeguati e giusti assetti, hanno difettato i mitraglieri.
Comunque, adesso è meglio tornare con le ali a terra, in Molise non siamo abituati a pilotare aerei, anche perché siamo una delle poche regioni italiane ancora sprovviste anche di un piccolo e semplice aeroporto – oltre che di ferrovie e strade adeguate…– Progresso? Parola sconosciuta.
Quello visto a Guidonia, contro una delle squadre più compatte del girone e che vanta una delle difese meno perforate dell’intera serie C, è stato un buon Campobasso (voto 6+) che, con un pizzico di malizia e freddezza in più, avrebbe anche potuto tentare la vittoria, accarezzata a pochi minuti dal termine (82′) con l’occasione divorata dal giovane Padula – buona l’opposizione del portiere avversario. Una squadra che, dopo la definitiva rinuncia – speriamo – a uno spregiudicato modulo a tre punte, sta offrendo sicuramente delle prestazioni più equilibrate e muscolari.
I lupi stanno dimostrando una crescita di gioco sia dal punto vista della quantità che della qualità. Più compattezza tra i reparti; più fraseggio e circolazione della palla; più soluzioni e cross attraverso la manovra lungo le fasce laterali. Appezzabile anche lo spirito e il carattere che sembra regnare adesso tra i ragazzi. Insomma, la strada è quella giusta.
L’unica sbavatura nella bella serata laziale è stata l’accoglienza che la giovane tifoseria (non troppo) organizzata di casa, ha voluto rivolgere, con cori poco riguardosi ed eleganti, alla numerosa comitiva di molisani giunti allo “Stadio Città dell’Aria”, tra l’altro per la prima volta. Molto probabilmente i poco più che adolescenti tifosi locali, stressati dal rientro a scuola del lunedì, hanno voluto scaricare così l’ansia del compito in classe che li attendeva il giorno successivo. Bisogna comprenderli, sono ragazzi…
Parlando invece di vere e organizzate tifoserie, un grande applauso lo tributiamo agli oltre settecento lupi che hanno invaso il piccolo impianto sportivo di Guidonia. Festanti, colorati e incisivi per oltre 95 minuti, ancora una volta il 12mo uomo in campo. Semplicemente insostituibili.
Adesso testa alla prossima sfida. Consigli per domenica: dopo aver assaporato un ricco pranzo scandito da cavatelli e tracchiulelle, alle 17.30 tutti allo stadio per degustare il dessert del giorno: castagnole alla Pianese. Buon appetito.

(foto gentilmente fornita dall’amico Daniele Amoruso)








