
Scatta il conto alla rovescia per la quarta edizione della Festa dei Fuochi Rituali che sabato 6 dicembre farà di Agnone un tripudio di fiamme e scintille con i 26 paesi ospiti (4 più della passata edizione) che hanno nelle loro tradizioni l’emblema principe della purificazione ovvero il “fuoco” nelle sue tante sfaccettature.
Oratino (CB), Montefalcone del Sannio (CB), Salcito (CB), Civitanova del Sannio (IS), Pietrabbondante (IS), Collelongo (AQ), Tufillo (CH), Bagnoli del Trigno (IS), Belmonte del Sannio (IS), Mirabello Sannitico (CB), Roccavivara (CB), Pietracatella (CB), Montelongo (CB), Fara Filiorum Petri (CH), San Marco in Lamis (FG), Abbadia San Salvatore (SI), Pitigliano (GR), Saturnia di Manciano (GR), Badia Prataglia del Comune di Pioppi (AR), Casalvecchio di Puglia (FG), Acquaviva Collecroce (CB), Pescopennataro (IS), Sant’Angelo del Pesco (IS), Atri (TE), Montemitro (CB), Perano (CH).
E su tutti, Agnone con la Ndocciata che è Patrimonio d’Italia per la Tradizione, sfileranno a partire dalle ore 17.00 lungo il corso della cittadina altomolisana mentre i fuochi statici saranno allestiti in piazza del Popolo e via De Gasperi, dando vita a quelli che sono le massime espressioni dei rispettivi riti di ogni centro cha ha aderito al “Patto del Fuoco” che il Sindaco di Agnone Daniele Saia ha voluto come richiamo turistico e per celebrare ancor più la Maestosità della Ndocciata che sabato 13 dicembre, incendierà Agnone con oltre mille torcioni ardenti e si replicherà in maniera inferiore (per numero di fiaccole) nel giorno della Vigilia in quella che è la “Ndocciata della Tradizione” ossia quella prettamente di Agnone e dei suoi abitanti.

Ventisei i comuni di nove province diverse in rappresentanza di quattro regioni italiane partecipanti. Un tripudio di scintille, fiamme, uomini e donne nei rispettivi costumi tradizionali. Centinaia i portatori e partecipanti alla sfilata.
“La Festa dei Fuochi Rituali – affermò lo scorso anno il sindaco Daniele Saia – è un evento ormai irrinunciabile per il mese del fuoco di Agnone. Siamo stati capaci di fare rete e non è una cosa scontata. L’obiettivo per i prossimi anni è quello di far partecipare almeno un rito del fuoco per ogni regione italiana. Intanto lavoriamo tutti insieme per far riconoscere i riti cerimoniali del fuoco come patrimonio UNESCO”.

Tantissimi eventi paralleli avranno inizio, poi, dal 7 dicembre e faranno da cornice alle manifestazioni del fuoco. Teatro, spettacoli musicali, concerti, mostre, mercatini, rassegne, veglioni e altro ancora animeranno Agnone ogni giorno e fino all’anno nuovo. La “Città delle Campane e dei Fuochi” è pronta per accogliere le migliaia di turisti che hanno fatto già registrare il sold-out in alberghi e B&B, mentre circa 200 camperisti, per il 6 dicembre, hanno prenotato le aree a loro assegnate.
E’ quindi tutto pronto per godere di uno spettacolo unico, di gemellaggi simbolici nel calore del fuoco e rappresentazioni da non perdere. Ed Agnone, così, dà il suo “caldo benvenuto col fuoco” a chi ha scelto la cittadina alto molisana anche per il week-end dell’Immacolata e per la Vigilia ed il Natale 2025.
















