Ancora una volta dobbiamo principiare scrivendo che, quando non si può vincere, l’importante è non perdere. La Pianese ha corso il serio rischio di sbancare ancora una volta il prato molisano, diventando di fatto la nuova bestia nera per i colori nostrani. Per fortuna questo incubo non si è tramutato in una sconfortante realtà.
Continua così, suo malgrado, il digiuno di vittorie all’”Avicor – Molinari Stadium” da parte del Campobasso (voto 6-); l’ultimo boccone masticato per intero dal Lupo risale al giurassico 23 settembre contro gli umbri del Gubbio.
Sembrerebbe quasi che giocare tra le mura amiche, per i nostri ragazzi rappresenti più un ostacolo che un aiuto. Su 24 punti in palio infatti, il Campobasso ne ha raccolti solamente 10. Mica dipenderà dall’incessante, roboante, incitamento della Curva Nord (voto 9)? Comunque, ricordiamo ai nostri giovani beniamini che, la salvezza, passa soprattutto per la via di casa…
Dopo una travagliata settimana vissuta tra le maglie della giustizia amministrativa, una vittoria sarebbe stata la migliore medicina per lenire i dolori procurati dal Tribunale Federale Nazionale. Infatti, per il tardivo pagamento di una rata di vecchi contributi Inps, anche se prontamente saldata al momento della contestazione dell’addebito, il Campobasso ha subito la penalizzazione di due punti e la squalifica per tre mesi dell’intero Cda. Vada pure per i due punti, ma la squalifica per tre mesi per Matt Rizzetta, Nicola Cirrincione e Mario Colalillo, soprattutto accertata la buona fede del Club, ci sembra una vera esagerazione, se non addirittura una vera e propria porcheria.
Siamo sempre più convinti che l’intero sistema calcistico nazionale, oramai lontano ricordo dei fasti passati, vada completamente riformato, in ogni sua piega, in ogni sua regola, in ogni suo uomo.
Tornando al calcio giocato, quella sostenuta tra i rossoblù di casa e la coriacea formazione di Piancastagnaio, è stata una gara puntellata da poche fiammate di gioco e da diversi minuti di fibrillazioni Card-iache.
Procediamo con ordine. Trascorsi i primissimi minuti, dove i toscani hanno sfiorato per ben due volte il bersaglio grosso – in una di queste si è dimostrato molto reattivo il portierino Tantalocchi – la squadra di casa è riuscita prima a neutralizzare le iniziative avversarie, poi, con ordine, a sviluppare la propria manovra di gioco, anche attraverso un buon fraseggio, con ampi cambi palla tra le due fasce e traversoni verso l’area di rigore ospite.
Purtroppo però, come capita troppo spesso in questa stagione, alla prima “imbucata” la nostra difesa si è fatta trovare impreparata, tanto da passare in svantaggio per mezzo di un bel contropiede dell’attaccante Bellini (23′). Immediatamente dopo si è presentata, per i tifosi del Lupo, la prima alterazione del normale ritmo Card-iaco.
A seguito dell’assegnazione di un calcio di rigore a favore della Pianese, Mister Zauri (voto 6), ha presentato la Card per la prima revisione al Football Video Support. Dopo alcuni minuti di frenetica attesa ad aspettare che il brindisino Palmieri uscisse da quella sorta di “cuccia” di metallo, la gioiosa liberazione, l’arbitro ha rivisto la sua posizione, annullando il penalty e ammonendo il calciatore toscano per simulazione.
Passata la paura il Campobasso ha cercato di avere sempre tra i piedi il possesso del pallone, ma raramente è riuscito a organizzare manovre d’attacco efficaci e lucide, anzi, quasi sempre queste si sono dimostrate disordinate e senza idee.
Fino ad arrivare all’ultimo minuto di recupero, all’ultimo cross lanciato all’interno dell’area avversaria, all’ultima speranza, che veniva disillusa dall’ennesimo disimpegno difensivo. Dopo un po’ di secondi però, all’uscita della palla dal terreno di gioco, Mister Zauri presentava la seconda Card per ravvisare un possibile, eventuale fallo da rigore, subito dall’esterno rossoblù Cristallo, non ravvisato in precedenza. L’arbitro entra ancora nella “cuccia” per chiedere ancora una volta assistenza al Football Video Support.
Passano alcuni, internabili minuti; il pubblico è in silenzio; il ritmo Card-iaco degli oltre tremila cuori rossoblù batte ancora più velocemente. Finalmente Palmieri esce, fa qualche passo e indica il dischetto di rigore; un boato assordante sovrasta l’intera contrada Selvapiana. Dagli undici metri parte “ruralissimo” Bifulco: tiro, traiettoria bassa, tesa, forte, alla sinistra del portiere, gooooooool! Il Campobasso ha pareggiato (94′). Per una volta, sia benedetto il Football Video Support.
Concludiamo con una nota di merito nei confronti del giovane arbitro Palmieri di Brindisi. È riuscito, con estrema intelligenza e non facendosi fagocitare da inutili personalismi, a rivedere per ben due volte altrettante decisioni sbagliate, dimostrando equilibrio e carattere (voto 9).
Antonio Salvatore




















