
E’ certamente il giorno più atteso dell’anno per Agnone. Il secondo sabato di dicembre rappresenta con la Grande Ndocciata uno dei momenti più attesi ed identitari della cittadina alto molisana.
Le telecamere di Rai 3 Molise che seguiranno in diretta lo spettacolare evento del fuoco sono pronte come già da qualche giorno sono in giro quelle di “Linea Verde” di Rai 1, con il conduttore Peppone Calabrese, che manderà in registrata domenica 18 gennaio prossimo uno speciale su Agnone, sulle tradizioni e, naturalmente, sulla Ndocciata.
Alle ore 18:00 di domani il grande campanone della torre di Sant’Antonio darà i rintocchi a distesa quale via all’evento.
Quest’anno la manifestazione assumerà un significato ancora più importante. Infatti, i figuranti del corteo partiranno dall’ospedale “San Francesco Caracciolo”, organizzati in una sfilata carica di simbolismi per esprimere netta contrarietà ai tagli dei servizi sanitari sul territorio. Un messaggio forte per ribadire come la tutela del diritto alla salute e delle tradizioni debba rimanere al centro dell’attenzione pubblica.
Come tradizione vuole apriranno il corteo del fuoco donne e bambini nel costume della Civiltà Contadina. Animali delle “masserie” con attrezzi usati nei campi, suppellettili ed antichi ornamenti delle case rurali arricchiranno il corteo. Le donne distribuiranno ai presenti i dolcetti tipici agnonesi.
Poi i veri artefici della Ndocciata. Gli uomini avvolti nelle cappe, gli antichi mantelli di lana nera a forma di ruota (i cappotti di un tempo), che avvolgendo interamente i corpi riparavano dal freddo e dalle intemperie. In testa i cappellacci: loro distinguibili solo dai foulards di diverso colore che identificano gli appartenenti ad ogni singola contrada. Le enormi torce infuocate saranno portate, come sempre, a spalla dai rappresentanti delle cinque contrade di Agnone: Capammonde e Capaballe, Guastra, San Quirico, Sant’Onofrio e Collesente.
Il fiume di fiamme attraverserà il corso principale di Agnone, creando uno spettacolo unico ed emozionante. L’evento terminerà con il grande falò della fratellanza in viale De Gasperi.
“Siamo pronti ad accogliere i numerosi turisti – ha commentato il sindaco, Daniele Saia – Quest’anno il fuoco delle ‘ndocce, oltre a creare un’atmosfera magica, ci farà riflettere su tematiche importanti per la tutela dell’ospedale Caracciolo, la sanità e la salute dei cittadini alto molisani e dell’Alto Vastese”.
Ed un fiocco bianco incerottato sarà per tutti il segno di protesta contro i continui tagli all’ospedale e alla sanità zonale.
La ‘Ndocciata di Agnone 2025 è realizzata dal Comune di Agnone, dall’associazione “La ‘Ndocciata” e dalla Pro Loco in collaborazione con la Regione Molise, la Camera di Commercio del Molise, con il contributo di aziende del territorio e il prezioso supporto del main sponsor Poste Italiane.

















