Finalmente…, e non ce ne vogliano gli amici perugini, ma il “bacio” scartato dal Lupo, così come recitava una vecchia reclame pubblicitaria del famoso cioccolatino: “regala un’emozione unica”.
Ancora una volta, così come accaduto già nella passata stagione, il grifo perugino ci porta in dono una gradita e sempre elegante scatola di “baci”, dalla quale, noi molisani, da impenitenti ed endemici risparmiatori, ne abbiamo prelevato uno solo, quello che bastava, gli altri riposti sotto al mattone, non si sa mai…
Bene, dopo poco meno di tre mesi – l’ultima vittoria casalinga risaliva al 23 settembre contro il Gubbio – il Campobasso (voto 6+) ha dovuto incontrare, escludendo la sconfitta contro le fere ternane, un’altra squadra umbra per esorcizzare lo spauracchio che aleggiava da troppo tempo sul catino di c.da Selvapiana.
Dopo la pessima gara giocata a Sestri Levante contro il modesto Bra, i rossoblù erano chiamati a una prova d’orgoglio, una gara che, molto probabilmente, ha rappresentato un vero spartiacque nell’ondivago cammino del Lupo.
Forse la consapevolezza nel poter dare e fare sicuramente di più, o molto probabilmente dopo le meritate critiche piovute sopra il loro capo durante la settimana, i nostri calciatori hanno dato certamente l’impressione di aver capito l’”antifona”, tanto da trasformarsi da brutto anatroccolo in una giovane anatra; speriamo un giorno nella definitiva metamorfosi in uno splendido germano reale.
Quella vista contro il decaduto ma pur sempre blasonato Perugia, è stata una squadra che finalmente ha dato segnali di ripresa sia nella manovra del gioco che nella genuina tigna dell’agonismo. Ha dimostrato di saper tessere una buona trama tra i reparti, di aver sviluppato una sana dose di cinismo e di saper soffrire con relativo ordine.
Fra tutti, questa volta meritano una menzione speciale l’onnipresente Brunet (voto 7), sempre nel cuore della manovra rossoblù, peccato per il gigantesco gol divorato; “Achille” Padula (voto 7), sempre alla ricerca dell’affondo e della punizione amica, di “ruralissimo” Bifulco (voto 6,5), autore del gol vittoria (23′) e di “motorino” Pierno (voto 6+), sempre preziose le sue scorazzate sulla fascia di competenza.
Ottimo anche l’arbitraggio del romano Pacella (voto 7).
Eccellente come sempre il religioso calore asceso dalla Curva Nord “Michele Scorrano”, un vero fuoco sacro (voto 9), così come un sentito applauso lo meritano i circa duecento supporters biancorossi arrivati da Perugia. A proposito della partecipazione di quella che è la parte più nobile e più vera del tifo campobassano, i gruppi organizzati della Nord non seguiranno, domenica, la squadra nella trasferta marchigiana di Ascoli.
Purtroppo, una, lasciatecelo dire, incomprensibile decisione delle forze dell’ordine ascolane di limitare l’ingresso ai soli possessori della cosiddetta “tessera del tifoso”, non permetterà agli ultras rossoblù, fermi e fedeli custodi alla linea contro ogni tipo o forma di repressione, di sostenere la squadra nello storico stadio “Cino e Lillo Del Duca”.
Peccato, questo calcio si allontana sempre di più dal Popolo Sovrano che, purtroppo, ha dimenticato di esserlo…
















