C’è una magia che accade quando la musica incontra la materia, quando il gesto di un artigiano si fonde con quello di un interprete, e insieme danno vita a qualcosa che vibra nell’aria e nell’anima. È accaduto domenica 21 dicembre, nella Bottega di François Ciocca, dove il ventiduesimo concerto della Rassegna Musica in Bottega ha regalato al pubblico un viaggio emozionante nel Barocco europeo.
Protagonista della serata il clavicembalista Davide Mariano che ha incantato con la sua
sensibilità e il suo virtuosismo. Le sue mani hanno danzato sulla tastiera con grazia e intensità, facendo risuonare musiche di Händel, Pasquini, Marcello, Forqueray e Bach come se fossero appena nate. Ogni nota sembrava raccontare una storia, ogni pausa un respiro condiviso con chi ascoltava.
Ma a rendere tutto ancora più speciale sono stati due clavicembali, uno costruito nel 2020 da
François Ciocca, anima della Bottega, ispirandosi a quello del 1681 di Giovanni Battista Giusti; l’altro creato da suo padre, Giuseppe Ciocca tra il 1979 e il 1981, a Parigi.
Il lavoro del maestro liutaio non è solo tecnica, è poesia scolpita nel legno, è ascolto profondo della tradizione e desiderio di farla vivere nel presente. Lo strumento ha risposto con eleganza e potenza, come se fosse parte viva del dialogo musicale.
Il programma ha attraversato secoli e paesi, ma il filo conduttore è stato uno solo: la bellezza. Dalle variazioni italiane alla raffinatezza francese, dalla profondità tedesca alla leggerezza danzante, ogni brano ha trovato nel clavicembalo e nel suo interprete una voce autentica e luminosa.
Musica in Bottega non è solo una serie di concerti: è un luogo dell’anima, dove la musica si fa incontro, dove l’artigianato diventa arte e dove il pubblico non assiste, ma partecipa. In questa serata prenatalizia, il Barocco non è stato solo un repertorio: è stato un tempo condiviso, un dono prezioso, un abbraccio sonoro tra passato e presente.
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