
Erano previsti due collegamenti in diretta, poi ne ha effettuato uno solo. Parliamo della trasmissione “L’Aria che Tira” su La 7 che ieri mattina, 29 dicembre, ha dedicato uno spazio al sindaco Castrataro di Isernia che bivacca in una tenda nei pressi dell’ospedale Veneziale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che il nosocomio di Isernia (ma anche quello di Venafro ed Agnone) sta vivendo in questo ultimo periodo.
L’occasione non è sfuggita al Comitato in difesa del Caracciolo di Agnone che era presente alla diretta televisiva con alcuni suoi esponenti e con gli striscioni e manifesti che sono apparsi nel corso della Ndocciata di Agnone del 13 dicembre scorso.
Una domanda del cronista è stata anche fatta ai rappresentanti agnonesi. Poi, da quanto è sembrato, il secondo collegamento non è stato effettuato per la delicatezza dell’argomento che inevitabilmente è scivolato sul lato politico della questione.
In video soprattutto Enrica Sciullo con altri esponenti del Comitato hanno sottolineato come la sanità nell’area altomolisana e l’ospedale Caracciolo, baluardo del diritto alla salute anche per i paesi del vicino Abruzzo, con tagli, soppressioni e mancanza di personale medico e paramedico è oramai agli sgoccioli.
Una vetrina per “gridare” alla Nazione di come il Molise non riesce più a salvaguardare quel diritto che dovrebbe essere Costituzionalmente garantito.
Intanto la protesta del sindaco di Isernia nella sua tenda continua. Ma al momento – e stranamente – nessun altro sindaco soprattutto dely Molise altissimo ha affiancato Castrataro in quella che è l’unica vera protesta di un primo cittadino che vuole certezze per la salvaguardia della salute per la sua popolazione e che certamente non è una manovra politica o partitica in vista di nuove tornate elettorali.











