Oltre cinquemila persone, nonostante la pioggia battente, hanno raggiunto Rivisondoli per assistere alla 75esima edizione del Presepe Vivente, uno degli appuntamenti più attesi e identitari del Natale abruzzese, capace ancora una volta di trasformare la piana di Pié Lucente in un grande palcoscenico a cielo aperto, sospeso tra fede, arte e memoria.
Un fiume di visitatori, turisti e residenti provenienti da tutta la regione e dai centri limitrofi ha partecipato con emozione al tradizionale cammino della Fede che si rinnova dal 1951. Una tradizione nata dalle ceneri della Seconda guerra mondiale, quando la comunità rivisondolese decise di raccontare la Natività come messaggio universale di pace, speranza e rinascita, affidandosi alla forza della devozione
popolare e alla bellezza della rappresentazione corale.
Anche quest’anno, numerosi figuranti hanno dato vita con intensa partecipazione a quattordici quadri suggestivi, costruiti con grande attenzione ai dettagli scenografici e simbolici. La storia della nascita di Gesù è stata narrata come un vero e proprio viaggio, nel quale lo spettatore ha avuto il privilegio di “camminare” accanto ai protagonisti del Vangelo: dall’Annunciazione al percorso di Maria con l’asinello, fino alla capanna della Natività, dove il Bambinello riposa tra le braccia della Madre e di Giuseppe.
Di forte impatto emotivo anche la scena dei Re Magi, giunti dall’Oriente con doni carichi di solennità, così come la presenza degli angeli e dei pastorelli, molti dei quali giovanissimi, capaci di testimoniare con autenticità lo spirito più puro della manifestazione. Particolarmente evocativo il quadro dedicato a San Francesco, che con il suo amore infinito per il creato rievoca la nascita del primo presepe della storia, creando un ponte ideale tra passato e presente, tra tradizione e continuità.
A rendere ancora più suggestiva l’edizione 2026, il raffinato gioco di luci curato da Agorà e la narrazione intensa, scena dopo scena, affidata alla voce inconfondibile di Luca Ward. Il tutto sotto la guida attenta del direttore artistico Geppy Lepore e con i costumi firmati da Patrizia Ferrara, che hanno contribuito a restituire autenticità e armonia all’intera rievocazione.
Il suono antico delle zampogne, i canti dedicati al Bambino Gesù, le fiaccole accese ai piedi della capanna, i fedeli raccolti in preghiera e, infine, i fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo sopra Pié Lucente hanno regalato un finale di grande intensità, capace di commuovere la moltitudine presente.
“Cosa posso dire“, afferma Maria Stella Ferrara che ha impersonato il ruolo della Madonnina, “Non pensavo potessi provare simili emozioni. È da giorni che aspetto questo momento, anche perché per me che sono di Rivisondoli il Presepe Vivente è la storia della mia terra e della mia famiglia. Dalla Piana di Pié Lucente spero possa partire un messaggio di pace e di speranza verso quelle popolazioni che vivono momenti di tensione e di guerra”.
“Sono soddisfatto del lavoro svolto e del risultato ottenuto – ha dichiarato Geppy Lepore –. L’applauso scrosciante del pubblico ripaga di tutto l’impegno dell’organizzazione. Il tempo è stato avverso, ma tutto è andato nel migliore dei modi. La rievocazione, della durata di circa un’ora, ha reso il racconto ancora più coinvolgente e suggestivo”.
Uno sguardo al futuro è arrivato anche dal coinvolgimento del Liceo Artistico di Sulmona, protagonista di un concorso artistico i cui vincitori firmeranno la locandina della prossima edizione. Un’iniziativa destinata ad ampliarsi il prossimo anno, coinvolgendo altri istituti della regione, con l’obiettivo di tramandare di generazione in generazione la bellezza del Presepe Vivente, l’amore per la tradizione e il forte valore identitario di una manifestazione che, da settantacinque anni, continua a incantare e a risplendere nella piana di Pié Lucente.















