Si è concluso con un segnale di apertura l’incontro di oggi fra il sindaco di Isernia Piero Castrataro e il Dg. Asrem Antonio Di Santo. “Un confronto che definisco di proficua collaborazione, necessario per affrontare le criticità dell’ospedale Veneziale, più in generale della sanità molisana e passare dalle parole ai fatti.”
Commenta il primo cittadino di Isernia.
“Nel corso della riunione, l’Azienda Sanitaria ha illustrato gli interventi in atto, confermando lo stato dei concorsi per il reclutamento di nuovi medici, iter che resta critico soprattutto per quanto riguarda il Pronto Soccorso, che condivide le carenze di personale medico a tempo indeterminato con gli altri ospedali pubblici molisani. Contestualmente è arrivata una notizia positiva sull’entrata in servizio di tre dirigenti medici nel reparto di Radiodiagnostica. Tuttavia, la strada è ancora lunga, anche alla luce delle carenze di organico in altri reparti chiave tra cui Medicina Interna e Ortopedia.
Come anticipato, ho portato all’attenzione dei vertici ASREM il nostro pacchetto di proposte concrete che, nel breve – medio periodo, potrebbero migliorare le condizioni della struttura ospedaliera isernina e alleviare il carico di lavoro che attualmente grava sul personale sanitario del Veneziale. Quattro i pilastri della proposta:
- Reclutamento e stabilizzazione: accelerazione dei concorsi a tempo indeterminato, redistribuzione equa del personale tra i presìdi pubblici regionali ed incentivi economici per chi opera in prima linea nei Pronto Soccorso;
- Integrazione Accademica: inserimento dell’ospedale di Isernia nella rete formativa di Unimol per attrarre giovani specializzandi;
- Emergenza 118: misure straordinarie per la copertura dei turni e l’avvio di percorsi di internalizzazione del personale;
- Protocollo Aree Interne: un accordo tra ASREM, Regione ed Enti locali per rendere gli ospedali di Isernia e Agnone sedi di lavoro attrattive per i professionisti della sanità.
Su quest’ultimo punto, prendendo ad esempio quanto accaduto in altre Regioni (Ex: Toscana e Sardegna), ho evidenziato la volontà del Comune di Isernia di intervenire in maniera diretta. Siamo pronti a mettere in campo risorse comunali per incentivare medici con indennità economiche aggiuntive per almeno tre anni di permanenza sul territorio e misure di sostegno, quali formazione continua, misure di welfare aziendale e contributi per l’affitto. Proposte, queste, che dovranno essere portate anche all’attenzione di Regione e struttura commissariale, al fine di individuarne il corretto iter attuativo.
Restano sul tavolo questioni vitali, che dipendono dalla programmazione sanitaria: la salvaguardia di servizi essenziali, come Emodinamica e Punto Nascita. Il prossimo passo sarà, infatti, un confronto con Regione Molise e Commissari alla Sanità.
Non arretreremo di un millimetro finché non avremo garanzie sulla tutela di questi presìdi salvavita.
Ringrazio i vertici dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise per lo spirito di collaborazione dimostrato nell’incontro odierno, tuttavia ritengo che la nostra opera di sensibilizzazione debba proseguire, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti e fattivi, nell’interesse di tutti.”










