Una lettera carica di stima e affetto istituzionale è giunta alla professoressa Fernanda Pugliese da parte del Presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj.
Un messaggio che non è soltanto un ringraziamento formale, ma il sigillo di un incontro destinato a rimanere nella memoria delle comunità arbëreshe del Molise e dell’intera Italia. «È stato un piacere incontrarvi – scrive il Presidente – e desidero esprimere la mia gratitudine per l’accoglienza e per l’impegno straordinario dedicato alla cultura arbëreshe».
Parole che racchiudono un legame profondo, costruito nel tempo attraverso studio, dedizione e un instancabile lavoro di tutela.
La visita del Capo di Stato albanese nella sede del Centro Studi della Diversità Linguistica di Montecilfone ha rappresentato un momento storico. Qui, l’Associazione Kamastra e la Rivista che da trent’anni ne accompagna il cammino, testimoniano un impegno costante nella difesa delle lingue minoritarie, con particolare attenzione alla lingua arbëreshe, patrimonio identitario che unisce le due sponde dell’Adriatico.
Durante la sua permanenza a Montecilfone, il Presidente Begaj ha inaugurato la mostra bibliografica e documentaria allestita per l’occasione: un percorso che racconta, attraverso libri e archivi, la continuità di un dialogo culturale che non si è mai interrotto.Il riconoscimento espresso nella lettera si inserisce in un percorso già segnato da importanti attestazioni.
La professoressa Pugliese, infatti, era stata insignita dell’Aquila d’Oro durante
il secondo Summit della Diaspora Albanese a Tirana, un evento che ha celebrato sette personalità distintesi nel mondo per aver dato lustro all’Albania alla presenza del premier Edi Rama e dello stesso Presidente Begaj.
La recente visita in Molise ha ulteriormente rafforzato questo ponte culturale. Accolto con tutti gli onori dalle istituzioni regionali, dal presidente Francesco Roberti, dai parlamentari, dai sindaci e dai cittadini dei quattro comuni albanofoni, Bajram Begaj ha voluto rendere omaggio a chi, con costanza e visione, ha consolidato rapporti di cooperazione e scambio, contribuendo a preservare un’eredità linguistica e culturale di valore inestimabile.


La professoressa Fernanda Pugliese, consapevole che ogni risultato nasce da un lavoro collettivo, ha esteso i ringraziamenti del Presidente a tutti i collaboratori dell’Associazione Kamastra. Un pensiero particolare è stato rivolto all’avvocata Maria Rosaria D’Angelo, che guida l’organismo, alla dottoressa Rossella De Rosa, alla prof. Carla Di Pardo e agli Operatori degli sportelli linguistici, veri custodi quotidiani delle Minoranze Linguistiche del Molise.
Un intreccio di storie, impegno e identità che continua a crescere, alimentato da chi crede che la memoria delle radici sia un ponte verso il futuro.













