Nel dicembre 2024 è nata su Instagram la galleria Visit_altocasertano, con l’intento ambizioso e appassionato di far conoscere la bellezza selvaggia e autentica della parte settentrionale della provincia di Caserta. Oggi, quel progetto si evolve e diventa una rubrica: la mia Anto-logia dell’Alto Casertano.
Situato nel cuore del Mezzogiorno, l’Alto Casertano è una parte della Campania che funge da ponte e confina con il Molise e il Lazio. Geograficamente, questo territorio si rivela come un affascinante mosaico, dove ogni tessera racconta un panorama diverso. Il viaggio inizia dalle vette del Matese tra rocce e i suoi specchi d’acqua, ricordando il lago del Matese il più alto di origine carsica in Italia, insieme a quelli di Gallo Matese e Letino.
Scendendo di quota si incontra il corso del fiume Volturno, che disegna percorsi fertili e valli ricchi di vita, linfa vitale per l’agricoltura locale. Il paesaggio muta ancora muovendosi dalle terre scure del vulcano spento di Roccamonfina fino al Monte Maggiore dove troviamo castagneti maestosi. E’ un territorio ricco di vigne e all’argento degli uliveti che, con i suoi tronchi nodosi e secolari, restano i testimoni silenziosi del tempo che passa.
Per comprendere appieno la vastità e l’importanza di questo territorio, bisogna pensare a un mosaico composto da 48 comuni, realtà diverse ma unite sotto il marchio del GAL Alto Casertano con l’obiettivo di tutelare un patrimonio unico. Parlare di questa terra oggi significa però fare una scelta consapevole, cioè dare luce su borghi di rara bellezza che, nonostante le sfide legate all’isolamento e allo spopolamento, conservano un’anima autentica e preziosa.
Questa rubrica vuole essere un omaggio alla loro resilienza, un modo per riscoprire il valore di ogni vicolo e di ogni tradizione che rischia di restare in ombra.
Questo viaggio ci porterà a scoprire, uno dopo l’altro, i borghi di:
Ailano, Alife, Alvignano, Baia e Latina, Caianello, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Capriati a Volturno, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Castello del Matese, Ciorlano, Conca della Campania, Dragoni, Fontegreca, Formicola, Gallo Matese, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Letino, Liberi, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Pontelatone, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Riardo, Rocca d’Evandro, Roccamonfina, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano, San Gregorio Matese, San Pietro Infine, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Teano, Tora e Piccilli, Vairano Patenora. Ognuno di questi luoghi rappresenta una pagina preziosa della nostra storia, un frammento di quell’identità che questa rubrica cercherà di narrare con cura e passione.
Anto Pinelli


















