La FISI ha convocato per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 Giada D’Antonio. Poco più che una ragazza, Giada farà parte della squadra italiana capitanata dalla Brignone e dalla Goggia.
Questa ragazza dai lineamenti esotici, la mamma Sandra è Colombiana e il papà Fabio è Vesuviano, ha compiuto le prime discese con gli sci sulle piste di Roccaraso e lì il suo percorso agonistico si è moltiplicato repentinamente. Noi non possiamo che essere partecipi della sua gioia e di quella di mamma e papà. Vai Giada! Vai! La notte prima della gara noi non dormiremo pensando a te.
Quella dello sci napoletano è una storia antica, cento anni compiuti. I pionieri dello sci napoletano erano nati come scalatori, del CAI Napoli e salivano sulle pareti rocciose guardate dall’occhio vigile del Vesuvio, la montagna di Napoli, posta lì a centro. Ma ben presto la montagna di Napoli diventò Roccaraso con le sue cime d’intorno.
Mario Corona, Gianni Scapagnini, Edoardo Ruggiero, Giuseppe Ciaccia, Gianni e Renato Perez, Emilio Buccafusca,
Pinotto Coci, Salvatore Del Fico, Mario Morace, salirono a Cortina per migliorare le loro capacità sulla roccia, ma tornarono indietro con due maestri di sci, i fratelli Renato e Ferdinando Vale, ai quali successivamente si aggiunse Paolino Pompanin: avevano conosciuto lo sci e volevano imparare a sciare.
I maestri li curavano sulle nevi di Roccaraso e loro ci arrivavano su quel treno delle 0,40, che si staccava proprio a quell’ora dai binari della stazione partenopea. Nel 1927 il CAI Napoli perse una costola e nacque lo Sci Club Napoli. I tre maestri ampezzani nel 1932 aprirono a Roccaraso la Scuola Tecnica di Sci, prima in Italia autorizzata dalla FIS.
Partì una bella storia di sci e Napoli si legò indissolubilmente a Roccaraso. Quanti sciatori sono nati quassù e quanti atleti hanno intrecciato solchi tra i pali.
Poi sei arrivata tu, uno scricciolo azzurro che tra quei pali sei volata; curve impossibili per le altre, perfino per gli altri, che ti hanno portato in cima, in cima alle Tofane, dove i tuoi antenati conobbero lo sci. No, non è un caso, con te lo sci, il nostro sci torna a Cortina da dove era partito più di cento anni fa.
E io sono certo che lungo quel percorso di gara già aleggia la presenza di quei maestri ampezzani. È anche merito loro se tu scenderai leggera e veloce dalle Tofane.
Non vediamo l’ora di tifare per te.
Vai Giada! Vai! Vai Pantera nera!
Ugo Del Castello













