“In attesa di essere convocati dalle Procure e dalla Prefettura di Isernia per essere ascoltati rispetto alla documentazione che abbiamo da tempo presentato e quindi esporre le anomalie procedurali da noi rilevate rispetto alla famigerata opera in corso di realizzazione, vorremmo mettere in evidenza i primi effetti dei lavori che continuano ad andare avanti in maniera indefessa.”
Esordisce così il comunicato stampa del Comitato No Lotto Zero, che argomenta le motivazioni dell’opposizione alla realizzazione dell’ultimo tronco stradale della superstrada Castel di Sangro – Isernia di cui, ricordiamo, c’è stato già il pronunciamento favorevole del Consiglio di Stato.
_”1) Disboscamento selvaggio di un’area di circa 450.000 metri quadrati con l’eradicamento di decine di migliaia di alberi e piante, molte delle quali secolari, con un conseguente peggioramento della qualità dell’aria di tutta la zona, investendo anche la Riserva Orientata di Pesche, sito di interesse comunitario (S.I.C.)
_2) prosciugamento della Fonte dell’ Acquario in località Citerna, nel comune di Miranda.
Da tempo non emette più acqua, coincidentalmente all’inizio dei lavori per la realizzazione del Lotto Zero. Possiamo dire che è solo una coincidenza, o c’è un nesso tra le due cose?
_3) Il personale impiegato nei lavori consta di poche decine di persone, la grande maggioranza delle quali è rappresentata da tecnici esterni al nostro territorio, dipendenti della ditta appaltatrice dei lavori. Ditta che fa parte del gruppo Caltagirone, multinazionale del settore.
La narrazione che è stata fatta per anni dai propugnatori dello sfregio/sperpero in corso rispetto agli enormi vantaggi in termini di ricaduta economica sul nostro territorio è miseramente smentita dalla realtà dei fatti.
Non c’è alcun impatto significativo in termini occupazionali e di vantaggi rispetto a una spesa prevista di 174 mln. di euro, che sicuramente lieviteranno ulteriormente fino a raggiungere cifre a oggi inimmaginabili.
E mentre i cittadini si disperano e manifestano, giustamente, per difendere e migliorare la sanità pubblica, oggetto di tagli e misure restrittive con il pretesto di fare quadrare i conti pubblici, si buttano dalla finestra soldi ed energie che potrebbero risanare ampiamente un settore di vitale importanza dal punto di vista sociale.
La spesa per realizzare un solo chilometro del Lotto Zero equivale al deficit di un intero anno del sistema sanitario della regione Molise. O, in alternativa, come proponiamo da anni, a modernizzare e realizzare opere viarie e di riassetto del territorio dell’intera regione.
Allo stesso tempo constatiamo che il lodevole impegno profuso nel campo sanitario se fosse stato messo in campo per bloccare un’opera Inutile, Costosa e Pericolosa come il Lotto Zero probabilmente non vedremmo realizzare sotto i nostri occhi un tale scempio ambientale e spreco di risorse pubbliche.
Fin quando non avremo una risposta esaustiva rispetto alle osservazioni, esposti e denunce che da anni, in modo puntuale e dettagliato portiamo avanti, continueremo a fare luce su una vicenda emblematica di come i nostri territori sono oggetto di rapine e di stupro che ne compromettono la bellezza, la vivibilità e uno sviluppo compatibile, in favore invece di pochi gruppi e potentati economici predatori e lontani anni luce dai bisogni e dalle esigenze della nostra gente.”













