E’ passato un anno e mezzo e non si è ancora arrivati alla conclusione di una semplicità disarmante: sostituire i semafori non funzionanti installati lungo la Strada Provinciale 21, l’arteria che attraversa i centri abitati di Longano e Castelpizzuto. Un intervento minimo, eppure decisivo, che consentirebbe al traffico pesante di scorrere più agevolmente, evitando i continui intasamenti nel cuore di Longano.
Oggi, però, dalle parole del presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, non è emerso nulla di realmente nuovo. Le dichiarazioni rilasciate ricalcano, nella sostanza, le stesse risposte fornite già sei mesi fa. Nel frattempo il problema resta irrisolto. Il prefetto di Isernia, mesi or sono, aveva convocato un tavolo tecnico e il sindaco di Longano, Cristian Sellecchia, è arrivato a inoltrare formali diffide per sollecitare una soluzione. Tutto inutile. La macchina burocratica, come spesso accade, si è inceppata su se stessa. Il risultato è che tutto resta fermo.
E così, anche nella prossima stagione estiva, residenti e turisti a Longano dovranno fare i conti con traffico congestionato, smog e disagi quotidiani. Un paradosso tutto italiano: un problema noto, una soluzione evidente.
Ai longanesi non rimane altro che organizzare una raccolta di fondi e acquistare due semafori.












