Si è spento Giambattista. Uomo di cultura e rara sensibilità, ha saputo raccontare l’essenza dell’esistenza nella sua opera “Veleggiare in porto”. Lo annunciano con orgoglio e infinito dolore i suoi cari.
Voglio ricordarlo attraverso i suoi versi, che ne racchiudono l’anima:
Se viene la fine
Trepida mano
Carezzevole sulla pelle
Si fa coppa
Sulle forme
Diviene adunca
Nella carne
Se viene la fine
E ancora, nel suo legame indissolubile con l’universo:
Madre Natura
Biascichi parole antiche
e poi dalle labbra dischiuse
esce la vita (o entra la morte).
Tace il tuo strumento di voce,
al vento ritorna il suono
che porta altri ad articolar parola.
Credo che questa poesia spieghi a chiunque legga che la sua morte non è un silenzio, ma un “ritorno al vento”, un concetto di una delicatezza estrema e un concetto di una bellezza che da grande conforto a chi lo ha amato.
La sua anima bella continua a veleggiare, ora che il porto è stato raggiunto..
La redazione di Amolivenews si associa al dolore dei familiari, esprimendo il profondo cordoglio al figlio Oliviero, vicesindaco di Letino.

















