Dopo circa 30 anni come Priore della Confraternita dei Morti della chiesa di Santa Croce di Agnone, il medico Gabriele Amicarelli lascia l’incarico.
Nelle votazioni di domenica 1 febbraio, infatti, la maggioranza degli adepti ha voluto come nuovo priore Osvaldo Longo da anni associato alla Confraternita che soprattutto nel periodo pasquale, con il Sacro Sepolcro e poi con la partecipazione alla Via Crucis, dà vita non solo alla Passione di Cristo, ma alla riapertura della chiesa di Santa Croce nel cuore del borgo antico di Agnone, dove si svolge il Sepolcro, unico nel suo genere,che viene vegliato dagli incappucciati con saio nero e dalle donne appartenenti alla Confraternita.
Con Osvaldo Longo, 65enne ed ex infermiere dell’Ospedale Caracciolo in quiescenza, sono stati eletti nel direttivo della Congrega anche Antonio Diana, Vittorio Masciotra e Gaetano Savastano.
Una chiesa quella di Santa Croce che riapre i battenti solo per un paio di giorni l’anno ovvero dal giovedì Santo al Venerdì antecedente la Pasqua.

Una storia antichissima quella della Congregazione dei Morti di Agnone risalente al 1400 ed istituita da san Giovanni da Capestrano che, in visita ad Agnone, dimorò nel convento adiacenteal Tempio Sacro.
Gli storici narrano che: “San Giovanni da Capestrano operò qualche miracolo, come far sparire un’invasione di topi nella cittadina. Fu per sua volontà –come affermava il Masciotta e come precisava frate Arcangelo da Montesarchio– che venne eretta la Chiesa di Santa Croce, nel 1446, per ricordare la pace raggiunta tra due fazioni in lotta tra loro. Quivi si insediò una confraternita che si interessava delle onoranze funebri per le persone meno abbienti…” ovvero quella dei “Morti”.
Col grande medaglione pendente sul torace vedremo il neo Priore Osvaldo Longo sfilare insieme agli incappucciati il prossimo 3 aprile nel giorno del Venerdì Santo che anticipa la Pasqua 2026 che cade per l’appunto il 5 dello stesso mese.
È importante sottolineare che molti giovani, negli ultimi anni, hanno aderito alla Confraternita dei Morti della Chiesa di Santa Croce di Agnone che nel silenzio opera e fa del bene alla collettività.













