Un fine settimana nel quale annoiarsi sarà impossibile quello che si annuncia nell’Alta Valle del Volturno con appuntamenti di rilievo – a Scapoli e a Castelnuovo al Volturno – che mettono d’accordo nel segno del divertimento sia gli adulti che i più piccoli.
Il cartellone degli eventi riguarda il weekend del 14 e 15 febbraio. In ballo a Castelnuovo ci sono una serie di iniziative a partire da sabato: oltre all’immancabile visita guidata al Museo della Maschera, alle 17.30 il convegno dedicato al ruolo che questa tradizione, ormai
divenuta mito, ha avuto nella storia e nell’identità del borgo. A seguire, la presentazione dell’ultimo disco di Lino Rufo, “Molise My Home”, lo spettacolo di danza “La via del fuoco” e, alle ore 21, il concerto della band La Terza Classe.
Domenica a Scapoli torna la Raviolata, appuntamento simbolo della gastronomia locale e autentica eccellenza riconosciuta con il marchio De.Co.. Non una semplice sagra, ma una vera e propria celebrazione identitaria che ogni anno richiama migliaia di visitatori, attratti dal gusto genuino dei ravioli e dall’atmosfera conviviale che anima il paese.
Un’edizione che si preannuncia ancora più coinvolgente grazie alle sonorità popolari del gruppo folk Ru Maccature di Carpinone e ai celebri zampognari di Scapoli, custodi di una tradizione musicale che risuona come un richiamo arcaico.
Le loro melodie, potenti e ancestrali, accompagneranno i presenti in un viaggio sensoriale capace di restituire l’anima di uno dei territori più affascinanti del Molise interno.
La domenica mattina di Castelnuovo invece si aprirà con uno spettacolo per bambini e con la mostra “Mainarde Oniriche”, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 16, i suoni degli organetti riempiranno le strade con una parata guidata dal maestro Antonio Petronio.
Un crescendo di suggestioni che condurrà, alle 18.30, al momento più atteso: il Rito dell’Uomo Cervo, preceduto dalla sfilata delle maschere del gruppo bulgaro dei Survakari e dei Mamuthones e Issohadores della Sardegna, in un dialogo simbolico tra culture arcaiche unite dallo stesso linguaggio rituale.
Un fine settimana che si annuncia come un autentico manifesto dell’Alta Valle del Volturno: terra di sapori, suoni e riti millenari, capace di emozionare e sorprendere, custodendo gelosamente un patrimonio culturale che continua a vivere nel presente.












