Un importante riconoscimento da parte del MIC (Ministero della Cultura), arricchito da un congruo premio, per l’Associazione di promozione sociale “Spazio Pieno” è stata la vittoria del primo premio del concorso di idee “Procedura telematica aperta in forma anonima per concorso di idee in Unica Fase per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Digitalizzato” per la selezione di contributi creativi utili allo sviluppo di prodotti o servizi innovativi basati sui dati del patrimonio culturale.
“Abbiamo partecipato a questo concorso, convinti di avere la creatività e la giusta dose di consapevolezza per costruire ottime idee volte a valorizzare i beni culturali italiani. La nostra Associazione infatti ha già svolto attività in questo campo sia con il progetto “Si può fare”-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – che ormai è giunto al terzo anno di compimento – che con il bando sul “Turismo esperienziale”, finanziatoci dalla Fondazione Carispaq e questi progetti hanno arricchito con gli anni il nostro portfolio/bagaglio di solide conoscenze, fornendoci la base per poter lavorare nell’universo di idee che gravita intorno al mondo dell’accessibilità.” Commenta così il successo nazionale la presidente dell’Associazione Erminia Scioli.
Il progetto promosso dall’Associazione è stato quindi selezionato tra le 134 proposte presentate a livello nazionale ed è risultato vincente.
La Presidente dell’associazione Spazio Pieno ETS appare orgogliosa e soddisfatta di aver partecipato alla “sfida” lanciata dal Ministero della Cultura, che ha utilizzato i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per stimolare la creazione di soluzioni innovative che, sfruttando i dati del patrimonio culturale digitalizzato, potessero ampliare l’accesso e la fruizione dei beni culturali di cui l’Italia è ricca, dando concreta applicazione ai principi di inclusività e accessibilità.
“La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica la qualità dell’esistenza e il benessere degli individui e delle loro comunità, il dialogo interculturale, l’inclusione sociale, lo sviluppo della conoscenza e della creatività –continua Scioli – sono obiettivi primari del PNRR e questo Concorso ha dimostrato che quando si mettono in pratica questi principi anche una piccola Associazione come la nostra è in grado di proporre soluzioni che potranno essere adottate per migliorare la fruizione dei beni culturali”
In particolare la Sfida 1 – Nuovi paradigmi per l’accessibilità e l’inclusione aveva l’obiettivo di stimolare la creazione di soluzioni innovative che, sfruttando i dati del patrimonio culturale digitalizzato, potessero ampliare l’accesso e la fruizione del patrimonio, dando concreta applicazione ai principi di inclusività e accessibilità.
I partecipanti sono stati chiamati a immaginare e sviluppare idee che valorizzassero dati e risorse digitali dell’Ecosistema per produrre soluzioni atte a superare le attuali barriere fisiche, linguistiche e sensoriali, etnoculturali affinché musei, siti archeologici, biblioteche, archivi e in generale i Luoghi della Cultura potessero diventare sempre più accessibili e inclusivi per tutti i cittadini, in particolare per le persone con disabilità, anziani, famiglie e gruppi marginalizzati, incentivando l’uso di tecnologie emergenti.
L’idea alla base del progetto vincente rappresenta la modellizzazione di un “guanto aptico” che permetterebbe agli utenti, inclusi quelli con disabilità visive e cognitive, di esplorare il modello virtuale tramite il tatto, restituendo sensazioni tattili legate alle superfici e ai dettagli del bene. Inoltre, il guanto integrerà una funzione audio che fornirà informazioni contestuali sulla parte toccata, facilitando l’accesso a contenuti educativi. Tale progetto – una volta sviluppato- consentirà a tutti i cittadini di vivere il patrimonio culturale in modalità inclusiva e accessibile.
Il progetto è un contributo creativo utile a consentire ai cittadini di vivere il patrimonio culturale in modalità inclusiva e accessibile. ideare servizi ad alto valore aggiunto, replicabili e scalabili, costruiti su misura per esigenze di fruizione diversificate e dinamiche.
“Questo riconoscimento – conclude la presidente di Spazio Pieno – si aggiunge agli ottimi risultati ottenuti dalla nostra Associazione nel campo socio-culturale, campo dove essenziale risulta il contributo dei diversi giovani collaboratori che vivono la nostra Associazione nel quotidiano ed è quindi doveroso riconoscere l’apporto rilevante dato da Gianluca Capotosto e Maria Chiara Buzzelli, ciascuno per le proprie specifiche competenze. ”












