Nel segno della notoria attenzione alla conservazione e valorizzazione delle sue tradizioni, Alfedena si prepara alla rappresentazione del suo “ A te Pumba me”, antichissimo rito pagano dedicato alla dea Pomona, per i Sanniti dea della fertilità e divenuta per i Romani protettrice dei frutti, risalente al mondo sannitico-romano.
Insieme alla delegazione di Ardesio (Bg), che nel corso del 2025 ha visto quella di Alfedena ospite d’onore ad aprire il rito consimile del Zeneru, che impersona la scacciata del mese di Gennaio, scampanatori ardesiani ed alfedenesi, inneggeranno all’arrivo del mese di Marzo, rappresentato da Pomona e la sua Cornucopia ricolma di frutti, fiori e spighe e Vertumno, dio etrusco-romano delle stagioni, del mutamento e della fertilità.
La scalinata del Castello Medievale di Alfedena, con la singolare Torre Ottagonale, faranno da sfondo ad una scenografia animata in cui saranno riconoscibili simboli e contesto territoriale del mito latino di Pomona e Vertunno, in cui riconoscere perfettamente valori fortemente identitari per la Comunità di Alfedena.
Una rappresentazione popolare vivente di una narrazione classica ispirata al dialogo d’amore fra Vertumno e Pomona, nelle Metamorfosi di Ovidio.











