
Dopo le due sconfitte consecutive contro il Gubbio e il Livorno, torna alla vittoria il Campobasso di Mister Zauri.
Una vittoria conquistata in uno dei campi più ostici del girone, quello della Vis Pesaro, squadra coriacea e piena di spine.
Nel suo percorso, segnato da qualche stop di troppo, il Lupo, nella trasferta marchigiana ingrana la marcia più veloce e raggiunge la settima posizione nella griglia della classifica del girone.
Anche a Pesaro è stato un Campobasso dai due volti, dai due atteggiamenti, dalle due pelli, una squadra, infatti, che, a un primo tempo ordinariamente sofferto, con la farmaceutica e immediata rete subita di testa da Machin (8′), ha contrapposto una ripresa dal maschio volto e pugnale tra i denti.
Con sommo piacere dobbiamo certificare la gagliarda prova del giovane fantasista rossoblù Gala (voto 7) che, tenuto a riposo per i primi quarantacinque minuti, è riuscito a cambiare l’inerzia della gara con volontà e fantasia, fornendo a Gargiulo un cioccolatino solo da scartare.
Quello visto nella ripresa è stato un Campobasso che è riuscito a produrre la giusta quantità di adrenalina per aumentare la frequenza cardiaca al cuore del proprio orgoglio e delle proprie ambizioni.
Alzando il ritmo del gioco e spostando nella metà campo avversaria il baricentro della manovra, non senza rischi, i nostri ragazzi sono riusciti prima a pareggiarla (48′) con il tuttocampista “Cum grano” Salines (voto 6,5), poi a ribaltarla all’ultimo giro di lancette del tempo regolamentare (89′), con il tuffo di testa di “Robottino” Gargiulo (voto 6,5).
Alla buona prestazione generale della squadra (voto 6), un mezzo voto in più lo vogliamo assegnare a “Motorino” Pierno (voto 6,5), all’esordio del giovane Olivieri (voto 6,5) e a mister Zauri (voto 6,5).
Insomma, diciamoci la verità, è stata una partita che ci ha fatto esultare, impettire e tornare il sorriso sul volto.
Domanda: perché non giocare sempre con la stessa costanza nella volontà e nella grinta?
Assordante è stato il continuo ed instancabile incitamento dei nostri magnifici supporters, ancora una volta hanno dettato il proprio spartito di maestri di tifo (voto 9). Un ululato che si è udito fino in Molise…
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