Una svolta epocale quella annunciata dall’assessore regionale Michele Marone durante il tavolo tecnico tenutosi nei giorni scorsi nella prefettura di Isernia. L’opera in questione sulla strada provinciale 21 (arteria che collega Isernia a Castelpizzuto) consentirebbe di deviare il traffico pesante fuori dal centro storico del borgo di Longano, eliminando il transito degli automezzi pesanti diretti allo stabilimento della Castellina. Alla stregua di quanto oltre dieci anni fa venne realizzato a Villa Santa Maria (Ch) per esigenze analoghe.
L’orizzonte temporale indicato è il 2029, data entro la quale la bretella potrebbe vedere la luce. Nelle immagini che vi proponiamo nel servizio e in copertina abbiamo ipotizzato un tracciato verosimile, ovviamente, senza tenere conto dello studio tecnico e idrogeologico dell’area.
Nel frattempo, la Provincia di Isernia ha ribadito l’impegno a intervenire sull’esistente: è previsto nell’immediato il ripristino dell’impianto semaforico lungo l’arteria e un’azione di manutenzione straordinaria del fondo stradale, oggi al limite della praticabilità, con buche e smottamenti che mettono a rischio la sicurezza della circolazione.
Da anni i sindaci di Longano Carla Caranci e Castelpizzuto Cristian Sellecchia, lontani dai riflettori e dalla ribalta mediatica, portano avanti una battaglia istituzionale per la messa in sicurezza di questa preziosa arteria. Una strada che, in condizioni ordinarie, non avrebbe una rilevanza tale da giustificare volumi di traffico così elevati, ma che ha assunto un ruolo centrale proprio per la presenza dello stabilimento dell’acqua.










