Da cosa nasce un’idea? È una domanda antica quanto l’uomo, eppure ogni volta torna con la stessa forza. Forse non esiste una risposta univoca. O forse sì: un’idea nasce da una scintilla. Da qualcosa che, come un pensiero ostinato, “insistentemente stride ed insiste” finché non trova voce.
È proprio da una scintilla interiore che ha preso forma “Un’emozione chiamata Isernia”, il nuovo libro della giornalista isernina Mariateresa Altieri, pubblicato da Bastogi Libri. Un’opera che non è soltanto un volume da leggere, ma un atto d’amore verso la propria terra.
La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Gialla della sede della Provincia di Isernia, uno spazio raccolto, accogliente e privo di barriere architettoniche, simbolicamente aperto a tutti. Un momento partecipato e sentito, impreziosito dalla presenza del prefetto Giuseppe Montella e del sindaco della città, a testimonianza del valore culturale e identitario dell’iniziativa.
Non si tratta di un libro qualunque. A definirlo “libro-testimonianza” è stato il giornalista Mimmo Lanciano, che durante l’incontro ha sottolineato come si tratti di “un vero e proprio libro del cuore che almeno ogni buon isernino, nato o acquisito, dovrebbe leggere e tenere in casa, pure a beneficio delle nuove generazioni affinché abbiano altri motivi in più per amare questa terra”.
Parole che trovano riscontro nell’impianto stesso dell’opera. “Un’emozione chiamata Isernia” è infatti un’antologia corale che raccoglie
contributi di autori profondamente legati al territorio: Franco Capone, Giampaolo D’Uva, Mauro Gioielli, Giuseppe Lanese, Gioconda Marinelli, Dino Ricci, Maria Stella Rossi, Antonino Picciano, Pino Manocchio e Carmine Scarinci. Voci diverse, sensibilità differenti, unite da un comune denominatore: l’amore per Isernia e per la sua identità culturale.
Accanto all’autrice, durante la presentazione, sono intervenuti relatori d’eccezione: il medico e poeta Antonino Picciano e la saggista Maria Stella Rossi, mentre la moderazione è stata affidata a Lucia Lozzi, insegnante e psicologa, che ha guidato il dialogo con equilibrio e profondità.
Il titolo stesso racchiude un programma: non un semplice riferimento geografico, ma un sentimento. Isernia non è descritta soltanto nei suoi luoghi, ma evocata come esperienza emotiva, memoria condivisa, patrimonio da custodire e tramandare. La forza che guida la scrittura, in questo caso, è chiaramente interiore: un’energia che crea, che unisce, che dà vita – la stessa energia evocata dalla scintilla iniziale.
Il volume si distingue anche per la sua dimensione internazionale: è infatti pubblicato in doppia lingua, italiano e inglese, scelta che amplia il pubblico e rende accessibile il racconto identitario anche oltre i confini locali. È disponibile sulle principali piattaforme online, anche in versione eBook.
Con questa opera, Mariateresa Altieri non si limita a raccontare la sua città: la celebra, la interroga, la consegna alle nuove generazioni come bene prezioso. Perché, in fondo, certe idee nascono per necessità. E quando nascono dal cuore, diventano patrimonio di tutti.
ph: Giuseppe Lanese – Pino Manocchio















