Un tema incandescente in linea con i tempi e soprattutto con lo scenario che in questi ultimi giorni ha rivelato il vero volto e le ambizioni dei capi assoluti del mondo. Nel pomeriggio del 3 marzo a Termoli, nella sala consiliare del comune, la conferenza stampa di presentazione dell’evento che partito da Bergamo dove si é svolto il primo incontro, avrà luogo in diverse città italiane.
La prima tappa a Roma il giorno 11 marzo nella sala del Tempio presso la Camera di Commercio a partire dalle ore 14. A Bologna e Torino gli appuntamenti successivi di un evento prestigioso, unico nel suo format, che svela la sua massima espressione a luglio, nel cuore del borgo antico di Termoli, la città che lo ha visto nascere , crescere e proiettarsi nei contesti accademici ed istituzionali, dell’economia, dell’industria e della politica attiva. Con Antonello Barone, in conferenza stampa, il presidente della Camera di Commercio del Molise, sponsor del Festival, Paolo Spina e il vicesindaco della città Michele Barile che ha pronunciato parole di apprezzamento per la portata del festival.
All’appuntamento romano, gli indirizzi di saluto saranno presentati da Lorenzo Tagliavitti presidente della Camera di Commercio capitolina, Guido Saracco direttore della biennale tecnologia del Politecnico di Torino e Giuseppe Biazzo presidente Unindustria Lazio. A seguire, il primo panel sul tema del Nuovo Ordine Mondiale verso la deterrenza europea. Interverranno l’onorevole Lorenzo Guerini, il senatore Pier Ferdinando Casini e Alessandro Sardoni.
Conflitti ibridi : AI,cyber-security e nuove diplomazie é il tema del secondo panel alla cui discussione partecipano Luca Tagliaretti, Piero Benassi e l’on. Lia Quartapelle. Sovranità energetica europea: sostenibilità in transizione ê l’argomento del terzo. Si confronteranno Enrico Giovannini, Barbara Carfagna, Fabio Pressi e Giuseppe Argiró.
Tutti i momenti sono moderati dall’ “inventore” Antonello Barone, professionista della comunicazione e della consulenza strategica, esperto in comunicazione istituzionale e politica, che ha illustrato gli argomenti che connotano il festival e che come nelle passate edizioni, alimenta il dibattito provocando riflessioni sulle logiche che governano il mondo e il ruolo degli esponenti che arrogano a sé il diritto di deciderne le sorti oltre i confini e le regole del diritto internazionale sempre più ignorato e calpestato dalle aspirazioni assolutistiche.
Queste ultime sono sostenute dalle logiche egemoniche del controllo e della gestione delle economie mondiali attraverso il governo della materie prime. E il festival del Sarà, che nella edizione attuale è rappresentato dal dito medio puntato del grande artista contemporaneo Cattelan il cui titolo L. O.V.E. concepito nella direzione di un passato trascorso ma in realtà mai finito e proiettato in un futuro che si desidera diverso proprio attraverso la conoscenza dello stato dell’ arte.
L’obiettivo del festival, anche nella sua versione itinerante, mira a trasformare ogni edizione in piazza di discussione per fare chiarezza su temi sui quali si gioca il destino dell’umanità. Tanto ha precisato il presidente Paolo Spina, rimarcando il rilevante e significativo livello culturale.
Fernanda Pugliese











