Un’analisi del tempo presente – nelle parole di Antonello Barone, ideatore del Festival del Sarà – in cui l’equilibrio globale è ridefinito da forze in competizione per il controllo delle risorse energetiche. Viviamo un periodo segnato dal ritorno della forza negli scenari internazionali”.
Ecco dunque l’indagine dal titolo “Gli italiani e la sicurezza militare” realizzata da YouTrend. I quesiti affrontati dall’indagine vertono sul rapporto degli italiani con la sicurezza militare, sulla crisi del diritto internazionale superato dalla volontà di potenza di USA e Israele, sul giudizio nei confronti del “Board of Peace” voluto da Trump, sulla riforma del sistema di difesa presentato dal Ministro Guido Crosetto (leva volontaria, aumento degli effettivi forze armate, corpo per la cybersicurezza), sul futuro della difesa comune europea, sul rapporto tra Stati UE e NATO e sulla riconversione industriale sul modello “dual use” Uso militare e civile delle fabbriche).
E’ emerso, fra i vari dati, che gli italiani sono favorevoli a un esercito comune europeo, senza abbandonare la NATO. Sulla supremazia nelle relazioni internazionali, poi, solo il 13% degli italiani ritiene che si basi sul diritto, il 55% sulla forza militare, economica e tecnologica.
Lorenzo Guerini, presidente del Copasir nel suo intervento al Festival del Sarà in corso a Roma, nella sede della Camera di Commercio, ha analizzato la situazione internazionale e il quadro della sicurezza in italia: “Il Board of peace è una schifezza, lo dico così – ha commentato -. Nega ciò che rappresenta il come dovrebbero essere organizzate le relazioni internazionali. Sulla sicurezza nazionale c’è attenzione, le fasi acute delle tensioni internazionali richiedono la nostra attenzione. Due potenziali difficoltà: la saldatura di questa congiuntura internazionale con espressioni antagonistiche i lupi solitari”.
Dal canto suo Pier Ferdinando Casini, in un’intervista esclusiva rilasciata a Antonello Barone, ha commentato: “La guerra è dietro l’angolo. La Russia è una tigre di carta. Sono un sovranista europeo”. Su Meloni: “può avere solo la colpa della retorica del “siamo tornati importanti”. Guai nella politica internazionale a sopravvalutarsi, si rischia il ridicolo”. E su Gaza: “Non mi sembra che fino ad ora ci siano stati grandi risultati del Board of peace, solo un po’ di pubblicità, io avrei anche evitato di andarci”.
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Nella sua lettera di saluto il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato: “La difesa non è alternativa alla sanità o all’istruzione, ne è invece la condizione abilitante. Senza sicurezza non esistono scuole, ospedali, diritti e istituzioni democratiche. La competizione globale dei prossimi anni si giocherà sempre più sul piano tecnologico, industriale ed energetico”.
Due i panel affrontati durante la tappa romana. Il primo dedicato a L’era della supremazia. Geopolitica, Tecnologia, Energia e il secondo a Conflitti ibridi: AI, cyber-security, nuove diplomazie con l’intervento, fra gli altri, di Fabio Pressi – CEO A2A – E-Mobility- Presidente Motus-E.
Il Festival del Sarà è promosso dalla Camera di Commercio del Molise e in collaborazione con Unindustria Lazio e Biennale Tecnologia del Politecnico di Torino.















