Il settore del turismo enogastronomico continua a evolversi rapidamente, spinto da nuove esigenze dei viaggiatori, trasformazioni digitali e crescente attenzione alla sostenibilità. In questo contesto si inserisce il ritorno del Corso in Management del Turismo Enogastronomico, che per il 2026 si presenta con una formula rinnovata e ancora più orientata alla pratica.
L’obiettivo è chiaro: fornire strumenti concreti a chi opera o desidera operare in un comparto sempre più strategico per i territori, dove la valorizzazione delle produzioni locali si intreccia con l’esperienza turistica.
L’edizione 2026 punta su un modello didattico che integra contenuti innovativi e modalità di apprendimento flessibili. Il corso prevede: oltre 20 docenti tra i principali esperti del settore; 40 ore di formazione con contenuti aggiornati; una piattaforma di e-learning con lezioni on demand, accessibili in qualsiasi momento; l’ingresso in una community esclusiva di professionisti del turismo.
Una struttura pensata per adattarsi agli impegni dei partecipanti, senza rinunciare alla qualità e alla profondità dei contenuti. Il percorso è progettato per diversi profili professionali: operatori turistici che desiderano acquisire strumenti più strutturati per analizzare il mercato e progettare esperienze; produttori agricoli e realtà del settore agroalimentare interessati a comprendere le dinamiche del turismo; professionisti di DMO, enti pubblici e organizzazioni territoriali; laureati o persone in fase di riqualificazione professionale in cerca di competenze applicabili.
Non si tratta di un corso introduttivo, ma di un percorso pratico che mira a comprendere i meccanismi alla base di progetti sostenibili e replicabili nel turismo enogastronomico.
Tra gli obiettivi formativi principali: sviluppare piani strategici personalizzati per la crescita del proprio business; innovare l’offerta turistica attraverso strumenti digitali; progettare esperienze memorabili per attrarre e fidelizzare i visitatori; costruire un posizionamento distintivo per attività come cantine, caseifici o frantoi.
L’approccio è fortemente orientato all’applicazione reale, con l’intento di trasformare le conoscenze in risultati tangibili. Una delle principali innovazioni dell’edizione 2026 è la possibilità di accedere fin da subito a una versione iniziale del corso. Gli interessati potranno: esplorare i contenuti; valutare l’impostazione didattica; seguire gratuitamente le prime lezioni.
Opportunità pensata per offrire trasparenza e consentire una scelta consapevole, senza impegno iniziale. Un aspetto distintivo del progetto riguarda il legame tra formazione e ricerca. Le iscrizioni al corso contribuiscono infatti alla produzione di analisi, dati e report messi a disposizione dell’intero settore senza barriere di accesso.
Un modello che trasforma l’investimento individuale in valore collettivo, sostenendo lo sviluppo di conoscenze utili per tutti gli operatori del turismo enogastronomico. Con una proposta aggiornata e orientata alla pratica, il corso si conferma come uno strumento per interpretare e guidare il cambiamento in uno dei comparti più dinamici dell’economia territoriale.














