“L’autore è un ex rugbista” ammette l’editore Angelo Biasella. “Abbiamo scelto il suo libro perché riteniamo che abbia una grande valore etico. Uno sport duro e democratico come il rugby può essere un ottimo tramite per cancellare le disparità sociali e ogni forma di discriminazione”.
Lontano dai riflettori e dalle folle oceaniche, lontano dalla Coppa del Mondo e dal Sei Nazioni, esiste un rubgy fatto di fango, amicizia, passione e sacrificio. Un rugby a misura d’uomo che dell’uomo accoglie tutti gli aspetti, anche i più fragili. È questo il rugby che racconta
Matthias Canapini, andandolo a cercare in giro per lo stivale.
Quello dell’autore è un viaggio lento, fatto con mezzi di fortuna, un progetto solidale che dà voce a storie spesso confinate ai margini. Con un bagaglio da ex rugbista, Matthias va nei posti dove l’ovale è diventato strumento di inclusione e riscatto. Luoghi in cui lo Stato arretra e l’associazionismo cerca di colmare i vuoti.
L’ovale storto è il frutto di numerosi incontri, in un’Italia poco esposta (centri per l’immigrazione, circoli di persone diversamente abili, istituti di salute mentale, carceri, periferie), dove la pratica di questo sport diventa rugby in carrozzina o esercizio motorio per affetti da Parkinson, un’occasione d’integrazione per richiedenti asilo e rifugiati, u terapia per pazienti psichiatrici o semplice redenzione per chi vive in zone a rischio criminalità e dispersione scolastica.
L’autore racconta di iniziative coraggiose, innovative, temerarie, e ci consegna un profilo inedito del nostro Paese che, centimetro dopo centimetro, si riscopre comunità.
Matthias Canapini è scrittore, fotografo e giornalista. Nato a Fano nel 1992, a 14 anni comincia a giocare a rugby. Dal 2012 racconta storie con taccuino e macchina fotografica, documentando aree di conflitto, le memorie partigiane lungo Alpi e Appennini, il sisma in centro Italia, le rotte dei migranti lungo i confini d’Europa. Col progetto “L’ovale storto” ha unito la passione per la palla ovale al fotoreportage, raccontando e divulgando storie di rivalsa presso carceri, periferie, comunità psichiatriche. Collabora con Patria Indipendente, Redattore Sociale, Atlante delle Guerre, Mediterraneo.














