La sala gremita, un clima carico di emozione e la consapevolezza di raccontare una storia che appartiene a tutta la comunità. Nel centro polifunzionale del Comune, stamani, si è svolta la celebrazione per il cinquantesimo anniversario della nascita della Pro Loco di Opi, un traguardo importante che ha riunito istituzioni, cittadini e volontari di ieri e di oggi.
A testimoniare il valore dell’associazione sono intervenuti il sindaco Antonio Di Santo, il presidente provinciale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Alterico Patella, il parroco Don Patrizio Ciccone, il presidente della Proloco di Opi, Carlo Di Rocco, il presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Giovanni Cannata collegato da remoto e Giorgio Cimini. L’incontro è stato presentato e moderato da Jacopo Di Felice.
La storia della Pro Loco di Opi inizia il 17 febbraio 1976, quando Pasquale Di Rocco, insieme a un gruppo di amici, decide di dare vita a un’associazione turistica capace di valorizzare il paese. Da quel giorno lo spirito che animò i fondatori non è mai cambiato: il volontariato continua a essere il motore dell’associazione e una risorsa preziosa per l’intera comunità.
Negli anni i volontari non si sono limitati all’organizzazione degli eventi, ma hanno sostenuto concretamente il paese: hanno aiutato gli anziani, rafforzato il senso di appartenenza e contribuito in modo determinante allo sviluppo turistico di Opi. Un impegno che l’amministrazione comunale ha definito motivo di grande orgoglio.
Durante l’incontro è stato più volte sottolineato come il paese sia sempre rimasto unito anche nei momenti difficili. Ogni manifestazione diventa un lavoro collettivo in cui partecipa tutta la comunità: famiglie, associazioni e persino gli angoli del centro storico, che si trasformano in scenografie naturali degli eventi.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto alle donne del paese che supportano con energia tutte le attività dell’Associazione. Dalle più giovani alle donne adulte: tutte hanno contribuito con passione e costanza, affiancate dal lavoro degli uomini, nelle attività più impegnative.
Tra le iniziative simbolo spicca la storica sagra degli gnocchi, ormai oltre i quarant’anni di storia e ancora oggi capace di richiamare migliaia di visitatori. Accanto agli eventi tradizionali sono nate anche nuove iniziative, come la notte di San Lorenzo del 10 agosto con la suggestiva “magia della luce”: lo scorso anno sono state accese 15 mila lanterne, trasformando il borgo in uno scenario romantico e partecipato.
Non sono mancati momenti di ricordo e aneddoti personali, in particolare quelli legati alla nascita dell’associazione, vissuta fin dall’inizio come una storia familiare e collettiva. Un’eredità morale per il presidente Di Rocco, in carica da 24 anni, che ha ricordato la figura del papà, fondatore dell’associazione turistica, che oggi viene portata avanti con la stessa passione di allora.
Cinquant’anni dopo, in un contesto sociale profondamente cambiato, l’associazione resta un punto di riferimento per il paese.
Oggi l’associazione si presenta come un laboratorio di idee e un ponte tra generazioni: i soci più anziani trasmettono tradizioni e valori, mentre i giovani portano entusiasmo e innovazione. Un equilibrio che continua a tenere viva l’identità del paese e a guardare con fiducia ai prossimi cinquant’anni.













