Settimana Santa e da giovedì 2 aprile si entra davvero nel vivo delle manifestazioni che caratterizzano la Via Crucis di Gesù ad Agnone.
Qualche novità nella cittadina c’è. Verranno “legate le campane” e si apriranno i Sepolcri da giovedì sera. Come sempre il più accattivante resta quello della chiesa di Santa Croce, tempio Sacro che, nel corso dell’anno, apre solo per il Sepolcro che verrà vegliato dagli appartenenti alla Congregazione dei Morti.
Tutti col saio e con il cappuccio nero che poi porteranno a spalla le statue del Cristo Morto e della Vergine Addolorata nel corso della processione del Venerdì Santo.
Un Sepolcro ideato come sempre da Paola Patriarca che ne cura anche la scenografia e quest’anno dedicato a San Francesco per il suo ottocentesimo anniversario dalla morte. Confraternita che vede nel nuovo Priore, Osvaldo Longo, la continuità di una Congrega che ha tanti adepti.
Sempre Venerdì Santo alle ore 18.00 la Processione partirà dalla monumentale chiesa di San Francesco dove farà ritorno dopo aver attraversato le vie principali della cittadina.
Per quanto concerne le Messe notturne di Pasqua quest’anno verranno celebrate solo nelle chiese di Sant’Amico per i fedeli del centro storico, essendo la Matrice di San Marco chiusa per lavori interni, e in quella di Maria Santissima di Costantinopoli (ex Cappuccini) al centro di Agnone. Ciò, da quanto si sa, per concentrare i fedeli e non disperderli in altre chiese che dovrebbero anche sopportare i costi di riscaldamento e luci.
Poi lunedì in Albis (Pasquetta) la tradizionale Messa degli Uomini , causa chiusura della Chiesa di San Marco, verrà celebrata intorno alle 8 del mattino nella chiesa di San Biase.
Per quanto concerne le tradizioni Sabato Santo avrà luogo la Passione di Cristo recitata dai Giovani Agnonesi ed ancora una volta ideata da Fabio Verdone che con Paolo Porrone ha curato la regia. La passione verrà rappresentata sul sagrato della chiesa di Sant’Emidio e quindi sulla scalinata di Largo Sabelli dove avverrà la Crocefissione.
Oltre cinquanta i personaggi in scena per una pièce che vedrà anche alcuni momenti con cori e canzoni.
Ancora un bravo all’impegno di Verdone e Porrone senza i quali una tradizione sarebbe andata a scemare.













