Le proteste dei residenti per i lavori del “lotto zero” della variante alla Statale 17 tra Miranda e Pesche, durante le ore notturne, hanno visto muoversi prontamente le autorità giudiziarie e il comune di Miranda.
A fronte delle numerose segnalazioni, emerge ora nel dettaglio il provvedimento adottato dall’ufficio tecnico comunale prima dell’avvio del cantiere, che aveva fissato prescrizioni molto precise proprio per evitare disagi alla popolazione.
Infatti è stato evidenziato come lo studio previsionale presentato dalla ditta esecutrice dei lavori presentasse valutazioni giudicate tecnicamente incoerenti, in particolare per quanto riguarda i limiti di rumore nelle ore notturne.
L’analisi riguarda in modo specifico i recettori indicati come R8, R9 e R11, cioè abitazioni isolate in un contesto rurale caratterizzato da un livello di rumore di fondo estremamente basso.
Ed emege che l’assenza di traffico e di altre fonti sonore rende i rumori del cantiere ancora più percepibili e potenzialmente dannosi per la salute e per il riposo dei residenti.
Il Comune ha quindi proceduto a una rettifica dei calcoli presentati dalla ditta, rilevando sforamenti molto significativi rispetto ai limiti previsti dalla normativa nazionale.
In particolare, nel caso del recettore R8 durante il periodo notturno, lo sforamento del limite differenziale risulta pari a oltre 30 decibel, un valore che – trattandosi di una scala logaritmica – equivale a una pressione sonora di gran lunga superiore alla soglia di tollerabilità. Anche negli altri punti analizzati sono stati riscontrati superamenti dei limiti, sia nelle ore diurne sia in quelle notturne.
Alla luce di questi dati, è stato richiamato esplicitamente il principio di precauzione e il diritto alla salute, stabilendo una deroga temporanea ai limiti acustici ma imponendo condizioni molto rigide.
In particolare, è stato disposto il divieto assoluto di svolgere attività rumorose tra le 22 e le 7 del mattino, proprio perché il rispetto dei limiti notturni è stato giudicato tecnicamente impossibile con le modalità operative attuali.
Le lavorazioni sono invece consentite solo nella fascia diurna, dalle 7 alle 22 e nei giorni feriali, con l’obbligo di installare barriere fonoassorbenti e di effettuare un monitoraggio continuo del rumore, con relazioni periodiche da inviare al Comune.
Era stato inoltre previsto che il mancato rispetto anche di una sola prescrizione comporti l’immediata sospensione dell’autorizzazione.
Nonostante queste disposizioni, i residenti hanno continuato a segnalare attività rumorose anche durante la notte, motivo per cui chiedono controlli continui e più stringenti.














