Arriva in libreria per Neo Edizioni il romanzo d’esordio di Rossella Sorbara. Il libro, intitolato Il cielo è nero la terra blu, segna l’ingresso di una nuova voce nel panorama letterario italiano e nasce già sotto una buona stella: il manoscritto è stato infatti selezionato nella seconda edizione del Premio nazionale di narrativa promosso dal marchio editoriale abruzzese.
Si tratta di un debutto narrativo intenso e travolgente, una storia che parla di ostinazione, libertà e identità. Al centro del romanzo c’è Nico, un’adolescente che vive in un piccolo paese e si sente schiacciata da un rapporto difficile con la madre. Un racconto che affronta la crescita non come un passaggio lineare, ma come un viaggio fatto di paure, ribellioni e domande senza risposta. Una storia che colpisce per la forza emotiva e per il ritmo narrativo, capace di trascinare il lettore fino all’ultima pagina. 
A sottolineare la forza del libro è anche l’editore Angelo Biasella, che ne evidenzia l’originalità: «Per contenuto e dinamiche il testo si inserisce nel solco dei romanzi di formazione, ma si distingue per il linguaggio incisivo e per la tecnica narrativa. È stata soprattutto la voce dell’autrice a convincerci. Il suono delle sue parole ci ha rapiti fin dall’incipit, mantenendo sempre altissima la tensione fino all’epilogo, commovente».
Il romanzo racconta una vicenda semplice solo in apparenza. Nico cresce in un ambiente che sente ostile e vive con la convinzione che la donna con cui abita non sia davvero sua madre. Quando in paese arriva un circo, tra le roulotte compare una donna che la ragazza crede essere la sua vera madre. Da qui prende forma un percorso fatto di dubbi, desiderio di fuga e ricerca della verità, in cui la protagonista prova a capire chi è davvero e quale posto può avere nel mondo.
Attorno a Nico si muove una piccola comunità fatta di amicizie forti e fragili. C’è Cosimo, il suo migliore amico, e c’è Angelina, la sorella di lui, che studia filosofia nella grande Torino e canta Leonard Cohen e i The Velvet Underground dell’indimenticabile Lou Reed. Dettagli che contribuiscono a costruire un universo narrativo autentico, capace di mescolare malinconia, ironia e tensione emotiva.
La voce dell’autrice nasce anche da un percorso personale ricco e non convenzionale. Rossella Sorbara si è laureata in filosofia teoretica con una tesi su Ludwig Wittgenstein, vive a Torino, ha due figli e un passato fatto di lavori diversi: barista, cameriera, spettacoli di teatro di strada e perfino un’esperienza in un circo. Da qualche anno insegna Storia e Filosofia in un liceo, ma continua a lavorare anche di notte come dj nei locali. Sul suo corpo, tatuati sulla gamba destra, i personaggi de Il Maestro e Margherita: un segno che racconta molto del suo immaginario.
Il cielo è nero la terra blu è dunque più di un semplice esordio. È l’arrivo di una nuova voce narrativa, personale e riconoscibile, capace di parlare soprattutto ai lettori più giovani ma non solo. Un romanzo che racconta la paura di crescere, il bisogno di libertà e la forza di chi non smette di cercare la verità, anche quando fa male
















