Si rafforza la rete nazionale a supporto delle aree protette con l’avvio della Sezione territoriale del Matese, inserita nel quadro del Sistema Nazionale delle Aree Protette (Sistema Nazionale Federparchi), nato dalla collaborazione tra Federparchi e Sistema Parchi e Riserve.
Il Sistema Nazionale Aree Protette si configura come un insieme integrato di strumenti, programmi, strategie e standard operativi finalizzati a migliorare prodotti, servizi e competenze di enti, imprese e operatori, con l’obiettivo di coniugare valorizzazione territoriale e tutela ambientale nelle aree protette.
Alla conferenza stampa, che si è tenuta in San Potito Sannitico (CE) presso la sala multimediale del Parco del Matese, luogo operativo del Centro Studi, sono intervenuti: Mauro Martelossi, Direttore di Parchi e Riserve – Sistema Nazionale Federparchi; Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi; Marco Avanzo, Generale (ris.) dei Carabinieri Forestali e membro del Centro Studi Luciano Sammarone, Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Daniela D’Amico, Responsabile Comunicazione e Promozione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Vincenzo D’Andrea, Referente del Centro Studi e Formazione – Sistema Nazionale Aree Protette – Sez. territoriale del Parco Nazionale del Matese
Tra gli elementi centrali del Sistema figura un Gruppo Tecnico Consultivo multidisciplinare, pensato per lo studio e la soluzione delle criticità, la riduzione delle complessità gestionali e il rafforzamento della qualità dei servizi e delle competenze in ambito “parchi”.
Sul territorio, un ruolo chiave è svolto dagli operatori formati, le “Sentinelle dei Parchi” (incluse figure che possono ambire a ruolo di
Guardiaparco e operatori qualificati) che, in raccordo con Enti Parco, Comuni, ASL, ARPA, Carabinieri Forestali e altri soggetti deputati al controllo, effettuano monitoraggio e segnalazione delle criticità: opere abusive, dissesti, pressione turistica, incendi, specie aliene, recupero carcasse e ulteriori situazioni di rischio o impatto ambientale. Attività svolta con conoscenze e competenze specifiche, oltre il ruolo di volontariato.
Accanto alle attività di rete, il Sistema promuove incontri, workshop e seminari come momenti di aggiornamento e confronto su territori, servizi e competenze legate alla gestione delle aree protette.
Tra i percorsi formativi presentati figurano:
- Corso specialistico per la formazione al ruolo di Guardiaparco e Guardiaparco ausiliari.
- Percorso base “Operatore formato per le aree protette”, considerato propedeutico per orientare scelte professionali e accedere ai corsi
- Formazione per Operatore tecnico per studi e valutazioni di incidenza (SIncA, VIncA) e direttiva
- Percorso per Tecnico per la gestione forestale nelle aree protette, con forte componente tecnico-pratica in aula e sul
Percorso per Operatore faunistico (monitoraggio/censimento/cattura, biosicurezza, sanità umana e animale, trattamento carcasse, norme igienico-sanitarie), in coerenza con il “Pacchetto Igiene” e le norme UE richiamate in
La sede operativa del Centro è in Pratovecchio (AR), presso l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e coordina la rete di sezioni territoriali già attive (oltre al Matese anche Sirente-Velino, Parco Lombardo della Valle del Ticino, Colli di Bergamo) e ulteriori sezioni in corso di istituzione.
Ulteriori informazioni sono reperibili sulla pagina web del Centro: www.areeprotette.org. Informazioni e contatti del Centro Studi e Formazione – Sistema Nazionale Aree Protette -Sezione del Parco del Matese
Email: centrostudi.matese@areeprotette.org WhatsApp: 3296139049














