
Sole.
Dopo una settimana di assenza della stella madre, durante la quale il piccolo ma forte Molise è stato duramente colpito dalla furia degli elementi, il sole è tornato a splendere con il sua energia più amorevole.
Diceva San Francesco che «un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre»; noi non sappiamo se un raggio di sole sarà sufficiente a spazzare via le ombre che da troppi anni mortificano le politiche e gli investimenti necessari – oramai improrogabili – per la salvaguardia del territorio, ma sicuramente sarà utile ad avvolgere di calore i cuori delle popolazioni molisane, ancora una volta provate dalle sempre più frequenti, eccezionali, ondate di maltempo.
Tempo avverso che ha sepolto di neve i borghi dell’Alto Molise e alluvionato le terre del Basso Molise, lasciando dietro di sé ponti crollati, strade franate, aziende agricole in ginocchio e soprattutto comunità sospese nell’angoscia di un presente difficile e di un futuro ancora più incerto.
Sole che ha baciato anche il piccolo impianto sportivo di Piancastagnaio, tana della Pianese dove, più accecante di una folgore, tra i colori sgargianti fucsia e giallo delle magliette dei semplici calciatori, si è levato al cielo il pensiero di solidarietà che gli ultras del Campobasso hanno voluto dedicare con cuore e mentalità, al di là di qualsiasi rivalità, alle popolazioni sorelle colpite dal disastro: «VICINI ALLE TERRE COLPITE, OLTRE OGNI RIVALITA’— IL MOLISE RESISTE E NON MOLLANO I SUOI ULTRA’!». Cosa aggiungere, praticamente nulla (voto 10).
Cuore. «Forza Molise» è stato lo slogan che ha accompagnato la squadra nella difficile e delicata trasferta in terra di toscana.
Una partita diversa da tutte le altre, carica di rabbia e di voglia di rialzarsi, da giocare per e con una popolazione intera, perché «oggi non si entra in campo soltanto per giocare: si entra per rappresentare, per sostenere, per ricordare – a chi è in difficoltà – che non è solo»; queste le parole dei nostri ragazzi prima della partenza (voto 10).
E così è stato, contro la Pianese, una delle squadre più ostiche e ben organizzate del girone, i rossoblù hanno tenuto fede alla promessa, mettendo in campo grinta e passione, geometria ed equilibrio, estro e brillantezza. Dimostrando di voler vincere la partita al di là di qualsiasi ragionevole ostacolo e disputando, a nostro parere, la migliore partita di questo campionato.
All’ermetico lavoro del pacchetto difensivo – rarissimi i pericoli avversari subiti – si sono accompagnati l’equilibrio e la fantasia del reparto centrale e la vivacità e l’estro dei nostri attaccanti che, con una doppietta del capitano Bifulco, hanno regalato al Campobasso (voto 7), una più che meritata vittoria.
Le reti: la prima al 40′ con una deliziosa perla a giro scoccata dalla parte esterna a destra dell’area avversaria; la seconda al 90+5′ con una saetta dall’orbita del dischetto del rigore, a conclusione di una bella azione di contropiede sulla fascia destra.
I top: “Ruralissimo” Bifulco (voto 8), dopo le ultime gare giocate al di sotto delle sue possibilità, è tornato a far brillare la sua luce più intensa, oltre la straordinaria doppietta; “Galaktico” Gala (voto 7,5), ancora una volta al fiato sprecato per vane proteste predilige il respiro dell’arte, perché di questo si parla quando il giovane rossoblù ha la palla tra i piedi; “Tantaroba” Tantalocchi (voto 7+), dopo l’incerta partita contro il Guidonia torna a essere tra i migliori, decisivo il suo guantone nei primi minuti di gioco quando ha graffiato un pallone destinato all’incrocio dei pali.
I flop: nessuno.


Playoff.
Il settimo risultato utile consecutivo su otto gare affrontate ha regalato al Campobasso la certezza matematica di disputare i prossimi playoff, raggiungendo così l’obiettivo minimo auspicato dalla Società ad inizio campionato.
Il gruppo però, sempre più coeso e in crescita, grazie soprattutto al lavoro di mister Zauri (voto 7), sta regalando al popolo rossoblù qualcosa di più, qualcosa di inaspettato, una posizione di classifica difficilmente pronosticabile ad agosto. Una quarta posizione in solitaria che permette, restando sempre con i piedi ben saldi a terra, di fare qualche audace e ardito pensiero…
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