
Nonostante il bel tempo, il sole e le temperature in continuo rialzo di questi ultimi giorni, le frane continuano ad affliggere tutti i territori dell’Alto Molise.
ituazione che non lascia affatto tranquilli gli amministratori che continuano a chiedere interventi governativi. Ma non solo i grandi smottamenti; c’è un reticolo di vie secondarie ed interpoderali invase da terra e da fiumiciattoli d’acqua formatisi proprio per la situazione instabile idrogeologica.
A non chiudere occhio con il Sindaco Daniele Saia ed il consigliere Mario Petrecca, quest’ultimo anche responsabile della Protezione Civile di Agnone, c’è Raffaele Masciotra, agnonese d’hoc, e ben inserito nel tessuto agro-forestale del circondario agnonese e nel mondo contadino.
Non a caso il sindaco Saia, dal 2022, l’ha voluto come Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, alla Tutela territoriale da Fauna selvatica, alle Infrastrutture Rurali, fino ai rapporti con le Contrade e alla Tutela delle Acque e del Suolo. Un bel da fare soprattutto fra le case coloniche che si snodano sugli oltre 240 chilometri di interpoderali che ramificano l’articolato stradale della cittadina altomolisana e che ora – soprattutto quelle in località Sant’Onofrio – risultano essere prive di acqua corrente a causa dei tubi spezzati dai movimenti franosi.
Altro grattacapo anche se la Grim in accordo con il Comune ha subito attivato l’autobotte per il rifornimento idrico. Scevro dalle apparenze, Masciotra preferisce agire ed essere presente il più possibile lì dove ci sono allarmi. A qualsiasi ora anche della notte. Una figura importante ed indispensabile dell’amministrazione che ora và a concludere il proprio mandato.
Insomma, nonostante il sole, le problematiche esistono ed esisteranno ancora per lungo tempo in un territorio che in appena tre o quattro giorni di pioggia torrenziale e nevicate nei centri più in quota nei primi giorni di aprile, ha quasi cambiato la propria geomorfologia ed ora è chiamata alla conta dei danni.













