Si è tenuto oggi, 17 aprile 2026, negli spazi della Fondazione Molise Cultura, l’incontro “I Colori della Costituzione – Il ruolo della Corte nella tutela dei diritti”, promosso dal Liceo “G.M. Galanti”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare rigore istituzionale, approfondimento giuridico e partecipazione attiva degli studenti, grazie alla presenza della giudice della Corte
costituzionale Emanuela Navarretta, ospite d’onore accolta con l’Inno di Mameli eseguita magistralmente dall’orchestra dei ragazzi del Liceo Musicale “Galanti”. La giudice ha subito espresso la propria soddisfazione per essere a Campobasso, terra legata alle origini della sua famiglia. Ad introdurre e coordinare sapientemente i lavori è stata la prof.ssa Rosalisa Iannaccone. Numerose le autorità del mondo
giuridico, accademico, istituzionale, scolastico e religioso che hanno portato il loro saluto, sottolineando l’importanza formativa di un confronto diretto tra i giovani e una delle più alte istituzioni della Repubblica.
La giudice Navarretta ha scelto di dedicare il suo intervento a uno dei principi fondanti della Carta costituzionale: l’uguaglianza, sancita dall’articolo 3. Un tema che non è mai immobile, ma si rinnova costantemente attraverso l’interpretazione della Corte e l’evoluzione della società.
Nel suo contributo ha richiamato alcune tra le sentenze più significative della storia costituzionale italiana, mostrando come l’uguaglianza non sia un’astrazione teorica, bensì un criterio operativo che guida la Corte Costituzionale nel rimuovere discriminazioni, colmare vuoti normativi e garantire diritti effettivi a tutti i cittadini.
Tra i casi affrontati, particolare rilievo è stato dato alla questione del doppio cognome, tema che negli ultimi anni ha animato il dibattito pubblico e giuridico. Ripercorrendo le decisioni della Consulta, Emanuela Navarretta ha evidenziato come il riconoscimento del diritto a portare il cognome di entrambi i genitori rappresenti un passo decisivo verso una piena
parità tra uomo e donna nella famiglia e nella società, pur richiedendo ulteriori soluzioni per gestire le possibili complessità applicative.
Uno dei momenti più intensi della mattinata è stato l’intervento degli studenti del Liceo Galanti, che hanno presentato riflessioni e approfondimenti appropriati sui diritti fondamentali tutelati dalla Corte costituzionale. Attraverso linguaggi diversi, dall’analisi giuridica alla narrazione civile, i ragazzi hanno mostrato una notevole maturità, trasformando l’incontro in un vero laboratorio di cittadinanza attiva.
La presenza della giudice Navarretta ha arricchito ulteriormente il dialogo, offrendo risposte, chiarimenti e spunti che hanno reso il confronto vivo, diretto e profondamente formativo.
L’iniziativa ha confermato la capacità del Liceo Galanti di Campobasso di costruire percorsi culturali di alto livello, capaci di avvicinare gli studenti,guidati dai loro docenti, ai temi della legalità, della democrazia e della tutela dei diritti. La partecipazione di numerose figure del mondo giuridico e accademico ha reso l’evento un’occasione preziosa di confronto, in cui la Costituzione è tornata ad essere non solo un testo da studiare, ma una sorta di bussola per leggere il presente e immaginare il futuro. In un tempo in cui il dibattito pubblico appare spesso frammentato, incontri come questo restituiscono centralità al pensiero critico, alla conoscenza e al dialogo tra generazioni. Ricordano che i colori della Costituzione continuano a vivere quando vengono condivisi, interrogati, ragionati e vissuti insieme. (in galleria le foto dell’evento)


























