
Perugia la città del “Cioccolato”. Perugia la città dei “Baci”.
Molto probabilmente non tutti sanno che, in origine, per la loro forma, che ricordava le nocche di un pugno, si pensò di chiamare i famosi cioccolatini Perugina “Cazzotti”: poi si mise di mezzo l’amore e i pugni si trasformarono in “Baci”.
Una storia che ci ricorda in qualche modo i trascorsi della nostra beneamata al “Renato Curi”, dove ai Lupi non è stato mai concesso di gustare il dolce cioccolatino della vittoria (4 sconfitte e 4 pareggi).
Quest’anno però, come per la scelta del nome dei famosi cioccolatini, si è messo di mezzo l’amore, quello dei tifosi, quello della città, quello dei tanti borghi della regione, quello della dirigenza e di tutto lo staff, quello della squadra, e il sogno si è trasformato in realtà.
Una realtà che, al di là della prima storica vittoria nel feudo perugino, segna il quinto successo esterno consecutivo (mai successo prima nelle partecipazioni del Lupo nei campionati professionistici) ma, soprattutto, materializza il matematico piazzamento in solitaria del quarto posto in classifica. Insomma, una partita da ricordare.
Per quanto riguarda la cronaca sportiva, quello visto sabato sera sul prato umbro è stato un Campobasso (voto 7) dai diversi volti. Da quello ordinato, equilibrato e cinico del primo tempo, dove la squadra ha saputo articolare un buon fraseggio di gioco tra i reparti e soprattutto è riuscita a capitalizzare con Gargiulo di testa (34′), su un delizioso cross di Gala, una delle poche occasioni da rete costruite durante la gara, a quello operaio e resiliente del secondo, dove i nostri alla tecnica hanno dovuto preferire l’agonismo, alla frizzantezza il sacrificio. Aspetti questi, da considerarsi come importanti segnali sia di crescita del collettivo sia della compattezza della squadra.

Anche questa volta, per l’ennesima volta, il torpedone con i vetri impressi dalla testa del Lupo è stato seguito da circa 500 tifosi festanti e colorati. Durante la gara, scandita sempre dall’incessante e poderoso sostegno delle due curve, entrambe le tifoserie hanno voluto regalare un “Bacio” di compleanno ai comuni gemellati del tifo fasanese. Custoditi negli involucri argento-stellati, i due cartigli così recitavano: “TANTI AUGURI ALLENTATI!” (quello scritto dai perugini); “38 ANNI DI MILITANZA E MENTALITA’ – ALLENTATI FASANO PER L’ETERNITA’!” (quello scritto dai campobassani). Aspetti di un calcio vero, leale, rispettoso, ma che non fanno audience, purtroppo…


Per gli ultimi 90 minuti della regular season, domenica, nella tana del Lupo arriverà il Picchio ascolano, che verrà a giocarsi proprio ai piedi del Monforte le ultime e scarse, secondo lo scrivente, possibilità di promozione.
A noi, a dirla tutta, poco importa, lasciateci gustare ancora un po’ il dolce cioccolatino perugino, sapete, genera una piacevole emozione sensoriale di scioglievolezza sulla lingua e induce un rilascio immediato di buonumore, energia e una sensazione di euforia…
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