Nel pomeriggio sono andato all’ambulatorio di Rivisondoli per mostrare un esame alla dottoressa Altamura. Nonostante il giorno di apertura e l’orario fossero giusti l’ambulatorio era chiuso. Mi sono avvicinato a leggere il calendario settimanale affisso sul portone e da un veloce riscontro con quello che ho sul cellulare ho visto che era completamente rivoluzionato. Ho compreso immediatamente la ragione, ai tre comuni noti si è aggiunto quello di Rocca Pia. Bene, anzi, benissimo.
Mentre tornavo a Roccaraso mi sono tornati in mente alcuni articoli e post che ho scritto in relazione alla
fissazione che ho sulla necessità che si persegua l’unità di intenti per affermare il toponimo “Altopiani Maggiori d’Abruzzo“, costituiti sicuramente da Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, lasciando a Rocca Pia la decisione di aderirvi, preso atto che la maggior parte del suo territorio concorre a formare l’ossatura di questo territorio omogeneo, oppure di scegliere di legarsi ai comuni contigui della Valle Peligna.
Avendo preso in carico la dottoressa Altamura i pazienti di Rocca Pia, mi è venuto da pensare che un primo e concreto passo quei cittadini forse lo hanno compiuto per stare con noi. Se sarà così il tempo ne darà contezza.
Però il trascorrere del tempo non può essere inerziale, deve cominciare, con l’impegno dei cittadini delle quattro località turistiche, a far sgorgare idee, proposte, azioni concrete, volte a rigenerare l’attività economica preminente, anche attraverso il supporto di prodotti agricoli tipici di questa terra che possono dare valore aggiunto e qualità superiore all’attività culinaria già apprezzata dai turisti che ci frequentano.
A questo punto riusciranno le quattro comunità a compiere il passo sospirato?
Ugo Del Castello

















