Non sarà soltanto una cena, ma un vero e proprio viaggio sensoriale e umano, capace di trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza profonda, capace di lasciare tracce. Un’occasione rara per riscoprire il valore autentico dello stare insieme, andando oltre le apparenze e affidandosi a sensi spesso trascurati.

Mercoledì 29 aprile, a Roccaraso, presso l’Hotel Reale, prenderà vita una speciale Cena al Buio. “Iniziativa che unisce convivialità, riflessione e impegno concreto, con l’obiettivo di sostenere le attività sportive dei nostri atleti non vedenti. In un mondo dominato dall’immagine, questa esperienza invita a rallentare, a mettersi nei panni degli altri e a osservare – paradossalmente – con maggiore profondità proprio quando la vista viene meno. Commenta Giulia Cipriani, titolare della struttura e ideatrice della serata.
Durante la serata, i partecipanti saranno accompagnati in un contesto completamente privo di luce, dove ogni gesto e ogni percezione si amplifica. Sarà un’opportunità per comprendere, anche solo per qualche ora, la quotidianità di chi vive senza il supporto della vista, sviluppando empatia, rispetto e una consapevolezza più autentica delle diversità.
“Ma questa iniziativa non si limita alla dimensione esperienziale – aggiunge Cipriani –perché rappresenta anche un gesto concreto di solidarietà. Il ricavato della serata sarà infatti destinato a sostenere i percorsi sportivi dei nostri atleti non vedenti, contribuendo a finanziare allenamenti, trasferte, partecipazioni a competizioni e progetti dedicati allo sport inclusivo. Lo sport, in questo contesto, diventa molto più di una disciplina: è uno strumento di autonomia, crescita personale e integrazione sociale.
Attraverso la Cena al Buio vogliamo diffondere una cultura della partecipazione attiva, in cui ogni persona possa sentirsi parte di un cambiamento positivo. Crediamo fortemente che la sensibilizzazione passi anche attraverso esperienze dirette, capaci di abbattere barriere culturali e pregiudizi, aprendo la strada a una società più inclusiva e consapevole.”
Agli amanti della buona gastronomia l’occasione offre uno spunto ulteriore per partecipare al banchetto, elaborato dietro ai fornelli dagli chef Bruno Di Matteo ed Elio Pasquarelli. Il menù si annuncia squisito, ma rigorosamente segreto. Gli ospiti, serviti ai tavoli nel buio pesto della sala, scopriranno cosa stanno mangiando guidati da giochi olfattivi, uditivi e tattili.
L’invito è rivolto a chiunque desideri vivere una serata fuori dall’ordinario, ricca di emozioni. Partecipare significa non solo condividere un momento speciale, ma anche contribuire concretamente a sostenere sogni, progetti e percorsi di vita.
La Cena al Buio sarà dunque molto più di un evento: sarà un incontro tra persone, storie e valori, un’occasione per camminare insieme – anche senza luce – verso un futuro più inclusivo. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’organizzazione ai consueti riferimenti.















