Controlli rafforzati nel fine settimana lungo le arterie principali dell’Alto Molise. I Carabinieri della Compagnia di Agnone hanno intensificato le attività di vigilanza del territorio, puntando su una presenza più visibile e capillare con l’obiettivo di accrescere il senso di sicurezza tra i cittadini.
Proprio nell’ambito di questi servizi, nella serata di sabato, un posto di controllo lungo la SS 650 “Trignina” ha portato alla scoperta di un traffico illecito di carburante. I militari hanno fermato un’auto con a bordo due cittadini stranieri, subito apparsi particolarmente agitati. A insospettire ulteriormente gli operanti è stato il forte odore di gasolio proveniente dall’abitacolo di un’Audi A3 di recente immatricolazione.
La successiva ispezione del veicolo ha confermato i sospetti: nel bagagliaio erano stipate dieci taniche colme di carburante, per un totale stimato di circa 250 litri, dal valore superiore ai 500 euro, anche alla luce dell’attuale aumento dei prezzi energetici.
Gli accertamenti immediati hanno consentito di risalire alla provenienza del gasolio. Secondo quanto ricostruito, il carburante sarebbe stato sottratto in una stazione di servizio situata lungo la stessa statale, nel territorio di Montefalcone del Sannio. Coinvolto un dipendente di un’impresa edile che, approfittando del proprio ruolo di autista, avrebbe utilizzato in modo illecito alcune carte carburante aziendali per effettuare rifornimenti non autorizzati. Il gasolio veniva poi ceduto ai due uomini fermati a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello di mercato, con uno sconto di circa il 30% pagato in contanti.
Informato dell’accaduto, il legale rappresentante della società titolare dei buoni carburante ha già avviato le procedure necessarie per tutelare gli interessi dell’azienda. Il carburante è stato posto sotto sequestro, mentre i due soggetti sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di ricettazione.
L’indagine si trova attualmente nella fase preliminare. Come previsto dalla legge, gli indagati avranno la possibilità di far valere le proprie ragioni e devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.















