Nell’ambito degli eventi previsti per Il Maggio dei Libri 2026, a Macchiagodena Nadia Verdile presenta il suo Artemisia (Maria Pacini Fazzi Editore, Collana “Italiane”). Una biografia della pittrice romana vissuta nella prima parte del 1600 e che a Napoli ha costruito la sua fama mondiale. La scrittrice e giornalista, nella Biblioteca Comunale del paese molisano, alle ore 18, di sabato 2 maggio 2026, parla del suo libro con il giornalista Giuseppe Rapuano, in presenza del sindaco di Macchiagodena, Felice Ciccone (saluto), dell’assessore comunale alla Cultura, Corrado Del Buono (introduzione).
Artemisia (Maria Pacini Fazzi Editore, Collana “Italiane”).
Sotto il segno di Artemisia Gentileschi un anno speciale per Nadia Verdile e Maria Pacini Fazzi editore. In questo 2026 si celebrano, per loro, due compleanni speciali: dieci anni di successi per la Collana “Italiane”, di cui Verdile è direttrice, sessant’anni di storia editoriale e di cultura per la casa editrice lucchese guidata da Francesca Fazzi, fondata da Maria Pacini.
Una storia tutta al femminile, per ricordare e sostenere il valore e l’impegno dell’universo delle donne. Il libro narra dell’arte e della sofferta vita privata della grande pittrice romana, che a Napoli ha costruito la sua fama mondiale. “Artemisia” è il 21° volume della Collana Italiane, è una biografia ma anche un racconto appassionato di una vita all’insegna del riscatto e della libertà.
«Scrivere oggi un libro su Artemisia Gentileschi, significa avere coraggio – ha detto la giornalista, per anni ai vertici de Il Mattino, Manuela Piancastelli nella prefazione -. Difficilissimo non cadere negli stereotipi, nei pregiudizi anche in senso positivo, nei luoghi comuni. Ci vuole, quindi, una certa dose di audacia e di incoscienza per misurarsi con un personaggio complesso come Artemisia. Qualità che non mancano a Nadia Verdile che sfida ogni legge dell’equilibrio e cammina su un filo per tutto il libro. Non è stato facile per lei, che è femminista autentica, una donna che con coscienza e conoscenza di sé percorre da anni la strada difficile della scrittura, avere a che fare con Artemisia».
Verdile, storica e autrice di moltissimi libri che vedono le donne protagoniste, ha raccontato con grande passione la vita di Artemisia.
«La scrittura di Nadia Verdile – continua Piancastelli – è limpida, potente, coinvolgente, evocativa. Ne esce un ritratto di Artemisia Gentileschi moderno, documentato, assoluto. Nadia Verdile ci restituisce la sua essenza che diventa presenza accanto a noi. Ora Artemisia è lì, con le sue vesti seicentesche, i gioielli che adornano le sue eroine, gli orecchini di perla più e più volte disegnati, seduta accanto a noi. Presenza viva e palpabile, amica cara cui vorremmo dedicare cure e tempo di ascolto».
«Con grande gioia e anche commozione – ha affermato Francesca Fazzi – in ogni occasione festeggiamo i sessant’anni della Pacini Fazzi Editore, che mia madre Maria Pacini volle in un tempo in cui era impensabile per una donna avviare questo tipo di attività. Inaugurammo dieci anni fa, alla Camera dei deputati, la Collana Italiane; c’era ancora la mia mamma, c’era con noi Massimo Bray. Da allora ne abbiamo fatta di strada, fu una grande intuizione di Nadia Verdile che sposammo con convinzione e abbiamo investito molto nella sua crescita. A dieci anni dal battesimo siamo di nuovo con un libro di Nadia. Il primo, quello su Cristina Trivulzio, era il suo, il primo di questo nuovo decennio è ancora il suo».













